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Tra pragmatismo e utopia lo smaltimento dei rifiuti a Napoli

 

(riproposta)

 

 

Tra pragmatismo e utopia
lo smaltimento dei rifiuti a Napoli

a cura Hedda Cacchioni
http://www.eddacacchioni.it

 

 

 

“Vi odio cari rifiuti”  scriverebbe Pier Paolo Pasolini.
Cari perché sono il rifiuto che noi esseri umani pensanti, gettiamo…  un  qualcosa che ci è appartenuto anche se solo il tempo del suo utilizzo, il nostro cibo avanzato, cose inutilizzate e vecchie. Per la grossa quantità  e differenzazione i rifiuti sono suddivisi in: rifiuti urbani e rifiuti speciali.
Nel 1968 c’erano le manifestazioni studentesche e Pasolini con tutte le sue contraddizioni, e  Cristo sa quanto io le odio, si schierò dalla parte dei ragazzi poliziotti e non scrisse per gli studenti figli di papà la poesia: <vi odio cari studenti>.
Manifestare  contro dei provvedimenti non chiari sullo smaltimento dei rifiuti, manifestare per delle zone adibite a discariche troppo vicine ai centri abitati, manifestare per persone ambigue messe al comando di Centri operativi,  manifestare è giusto, manifestare è nei diritti del cittadino. Per valorizzare la manifestazione  il manifestante   si deve attenere a quanto richiesto, con un comportamento che non contraddica il punto essenziale della manifestazione  stessa che in questo caso  coincide con l’argomento “rifiuti” .

 


A Napoli solo 8% delle persone  partecipa attivamente alla raccolta differenziata.  Cè da dire che in una delle città più belle d’Italia non hanno nemmeno le discariche e i cassonetti fungono da inceneritori su strada!
Napoli che è stata tra le prime città  ad avere un impianto fognario. Napoli dalle belle vedute e sempre Napoli che ha un aumento del 9% mortalità infantile e del 12% femminile, sono aumentate del 84% malattie come tumori, sarcomi, malformazioni congenite. La  mortalità  della popolazione nelle zone  napoletane si mantiene la più in alta in Italia.
Questi dati, provengono da uno studio eseguito per visualizzare le conseguenze della spazzatura, buttata per le strade, lasciata per giorni e giorni e bruciata sul posto.P30-01-10_11.08-2-.jpg
La gente Campana manifesta contro lo sfacelo discariche, e gli addetti al lavoro lo chiamano l’effetto Nimby che vuol dire “non nel  mio giardino”.
Forse,  per non dimenticare i viaggi dell’immondizia napoletana fino in Germania!  Diverse  sono le  aree da utilizzarsi come discariche che gli addetti al lavoro , paragonabili ad  una classe di studenti, si passano il compito in classe da svolgere credendo di riuscire nell’esame finale.
Berlusconi nel 2009 con a capo della protezione civile Guido Bertolaso , annulla tutti i compiti in classe e decide dopo veloci provvedimenti sulle discariche e gli impianti ad esse collegati, di far  cessare lo stato di emergenza rifiuti, iniziato nel 1994 per cause tecnico-amministrative, interessi politici, industriali e malavitosi.


Dal 1994 la storia dei rifiuti di Napoli non è ancora conclusa e si racchiude in gare d’appalti di società come  ENEA, FIBE, IMPREGLIO.
L’ATI, scartata i prodotti erano di qualità ma aveva i prezzi troppo alti.
Così sempre gli stessi nomi tra gli indagati,  accusati di  reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode alle pubbliche forniture FIBE, FISA, Piergiorgio Romiti, Antonio Bassolino e altri.
L’epidemia denominata “rompiballe” ha portato agli arresti domiciliari Marta di Gennaro vice di Bertolaso e il prefetto di Napoli Alessandro Pansa.
Attualmente molti sindaci di Napoli sono accusati di non aver preso le misure necessarie per evitare il diffondersi dell’epidemia derivata dai rifiuti lasciati sulla strada. In alcune zone in cui hanno attivato  l’utilizzo dei disinfettanti  si è potuto constatare il mancato rialzo di acquisti di medicinali legati alle malattie derivanti dai rifiuti abbandonati.


Meglio non passare i compiti in classe, Pasolini odia e scrive poesie e l’insegnante boccia “a prescindere”.
In bocca al lupo Napoli, sarebbe opportuno la raccolta differenziata dei rifiuti, lo smaltimento ne sarebbe avvantaggiato, una collaborazione importante per un grande raggiungimento: strade senza sacchetti della spazzatura e cassonetti vuoti ogni giorno, non più utopia! 

 

 

Hedda Cacchioni
Mantova 10 novembre 2010 ore 21,07
www.eddacacchioni.it

 

 

 

 

amica facebook: *eh si, l'immondizia differenziata e poi pigliano tutto con  lo stesso camion

 



(riproposta)

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