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Rosa Agazzi

Rosa Agazzi  è nata a Volengo nel 1866 e morta nel 1951. Insigne pedagogista, educatrice e insegnante.
Resta impossibile parlare dell’opera didattica svolta da Rosa Agazzi senza menzionare la sorella Carolina.
Entrambe le sorelle  Agazzi hanno studi magistrali e dietro consiglio di Pietro Pasquali anticipatore dell’educazione nuova, fondarono nel 1895 presso Brescia, precisamente a Mompiano la “scuola materna”.
Rosa Agazzi col libro Guida delle Educatrici dell’infanzia 1929 e Note di critica didattica 1942 offre la possibilità ad altre insegnanti di conoscere il loro metodo scaturito dall’esperienza scolastica e divulgarlo…
Il loro pensiero ebbe risonanza nazionale in un momento in cui un’altro insigne personaggio come la signora Maria Montessori operava nel campo dell’infanzia col suo metodo scientifico consono alle sue qualità di dottore.  
Oltremodo il termine “scuola materna” è utilizzato nella Legge passata dallo Stato nel 1968.

Gocce di conoscenza dell’educatore
Fondamentale per Rosa Agazzi  è l’attività dell’educatore che deve operare con profondo senso spirituale e non solo con le teorie acquisite.
L’educatore deve avere una buona conoscenza della psicologia e la sensibilità di donare  il proprio sapere attraverso la sua opera educativa.

L’ambiente in cui operare
La scuola materna deve mantenere nel suo insieme quello che il bimbo conosce,  per cui sarà rappresentata la casa e le occupazioni del quotidiano  quali:
. artigianato
. agricoltura


Solo Cianfrusaglie
Le Agazzi  una volta scoperte le cianfrusaglie nelle tasche degli alunni quando entravano a scuola invece di fargliele gettare come era usanza in quel periodo crearono un “museo delle cianfrusaglie” utile per il momento creativo.

Ergo nella scuola materna i bambini svolgono azioni di vita pratica come:
- igiene personale
- preparazione della tavola
- riassetto generale
- pulizia
- riassetto aula
- giardinaggio

Altro elemento che le sorelle Agazzi avevano a cuore era la “bellezza e l’armonia” da trovare nelle case e nei momenti di vita quotidiana.
I bimbi come tanti artisti in miniatura.
Così pure fondamentale è il disegno come espressione libera e la recitazione da intendersi come drammatizzazione di episodi della vita infantile.
Con le attività elencate il bimbo acquisisce fiducia in se stesso e… io aggiungerei che il cucciolo di essere umano impara fin da subito ad apprezzarsi con le sue qualità innate e col tempo appropriarsi di una profonda autostima che seppur verrà attaccata nel percorso di vita potrà solo scalfirsi ma non sarà demolita.


Collegato a Drafting:  vhttp://0z.fr/l6Hg9

 

Edda Cacchioni
www.eddacacchioni.it

Mantova 11 dicembre 2011 ore 5,35

 

 

                                               jonathan aurora

 

 

 

 

 

 

     Studio artistico letterario E.C. online


    www.eddacacchioni.it   

 

 

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