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Regime fascista (continuo)

 

RIPROPOSTA 20/10/2013, 09:50

 

 

  

 

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Regime Fascista 
a cura H.Edda Cacchioni 

Counselor Case Manager

 

 

 

Segue da articolo precedente 

 

Regime Fascista

L’Italia con l’Unione Sovietica di Lenin è il primo Paese che vede affermarsi un nuovo tipo di Stato costituito dal partito unico sul sistema di controllo poliziesco, sul culto del capo sull’uso di propaganda con gli apparati di comunicazione.

Mussolini è il primo uomo politico a parlare di Stato Totalitario.
Il fascismo non voleva confronto di idee, ne oppositori, educò le masse. Fino agli anni trenta era senza una ideologia razzista, tant’è che se confrontata con altri del tempo il fascismo è meno violento tra i tutti!
. Scese a patti con le istituzioni: monarchia e chiesa.
Nel 1919 fascisti e socialisti si scontrarono e si concluse con l’incendio del quotidiano <Avanti> in cui cui Benito Mussolini  ex-leader socialista ne era stato direttore. Dopodichè B. Mussolini  forma i <fasci di combattimento> con un programma:
- il riscatto della ‘vittoria mutilata’ conseguita dall’Italia nella guerra mondiale
- lotta contro i neutralisti, pacifisti, speculatori di guerra
- contrapposizione ai socialisti
- controllo operaio delle aziende
- riforma agraria
- distribuzione di terre ai contadini
- abbattimento del regime monarchico
- istituzione della repubblica
Alcuni dei dirigenti del partito fascista erano della sinistra politica come Roberto Farinacci e Italo Balbo repubblicani; Rossoni e Bianchi sindacalisti rivoluzionari; Dino Grandi cattolico di sinistra.
La spinta maggiore nel fascismo veniva dai ceti medi (media e piccola borghesia)

1919-1929 ‘biennio rosso’ questo periodo è caratterizzato da:
. scioperi
. occupazioni delle fabbriche
. occupazioni delle terre
. risposte violente dei contadini e delle masse operaie
Cosicché il movimento fascista si affermò come controffensiva conservatrice.
Nel 1920 i fascisti aggredirono, spararono sia a Bologna che a Ferrara conquistandosi le simpatie dei proprietari terrieri.

Nel movimento entraono: ex combattenti; esponenti della piccola borghesia; giovani.
Lo squadrismo passo in poco tempo dalla pianura padana in Toscana, Umbria, Puglia.

Municipi socialisti, Camere del Lavoro , Case del Popolo venivano devastate e incendiate. Il governo Gioletti fu interessato all’avanzata del movimento fascista ritenendo che potesse ridimensionare il successo elettorale conseguito da socialisti e popolari.

1921 ci furono nuove elezioni e in questa occasione Mussolini fondò il Partito Nazionale Fascista con 200.000 mila iscritti. Di fatto già controllava il Paese ma il suo obiettivo era diventare il capo del governo e voleva il suo partito PNF riconosciuto come forza politica dominante.
Il 27 ottobre 1921 i militanti di tutta Italia del PNF confluirono nella capitale ‘’Marcia su Roma’’ … colonne di uomini che potevano essere fermate ma non lo fece nessuno compreso il Re Vittorio Emanuele III non firmò la proclamazione dello stato di assedio (il passaggio di tutti i poteri alle autorità militari per affrontare una situazione di emergenza).

Quest’azione fu necessaria a Mussolini e si svolse in due binari paralleli:
1) la conquista del consenso delle classi dirigenti
2) il consolidamento della fascistizzazione dello Stato dall’altro

Mussolini con il supporto dell’autorità giudiziaria e forza di pulizia reprime l’espressione dei partiti; cosicché gli scioperi cessarono e i salari furono ridimensionati.
Nel 1923 con la riforma scolastica favorì l’introduzione dell’insegnamento della religione nelle scuole elementari. In questo periodo M. si trova in accordo con Papa Pio XI poi nel 1929 opto per i Patti Lateranensi.
In politica estera si vede l’annessione di Fiume nel 1924.

Chi erano i contrari ai fascisti?
. socialisti
. comunisti
. popolari
. liberali

1924 uccisero il leader del partito socialista, Mussolini se ne assunse la colpa e mise fine alla secessione antiniana.

 

BASI IDEOLOGICHE
. unità nel nome della nazione, via quindi la competizione dei partiti
. via il lusso borghese e l’urbanesimo
. ritorno alla ruralizzazione
. eliminazione della lotta di classe in favore al sistema corporativo di settore che comprende imprenditori e lavoratori
Nel 1925/1926 si costituisce Gran Consiglio del fascismo, un organismo composto di capi e notabili fascisti e destinato ad affiancarsi al governo ufficiale come un governo parallelo.
Il regime dittatoriale fascista inizia nel periodo tra 1925/1926 con una serie di provvedimenti e leggi completamente diversi da quelli dello stato liberale. Vengono sciolti i partiti, i deputati dichiarati decaduti. Cancellato il diritto di sciopero. Viene introdotta la pena di morte. Viene istituito il tribunale speciale per la difesa dello Stato.

Per l’istruzione in Italia  Mussolini nel 1923 si affida ad un intellettuale il filosofo Giovanni Gentile ad attuare una  riforma della scuola. La Riforma Gentile preferisce le materie umanistiche su quelle tecnico-scientifiche.
Nel 1939 con la Carta della scuola si creano nuovi istituti secondari tecnici e professionali e si estende l’obbligo scolastico.

FIGURE INTELLETTUALI
- Gabriele D’Annunzio
- Luigi Pirandello
- Maria Montessori
- Guglielmo Marconi
Alcuni intellettuali seppur contrari al regime collaborano alla redazione dell’ Enciclopedia Italiana diretta da Gentile un opera in 32 volumi realizzata con il finanziamento dell’imprenditore Giovanni Treccani 1929-1937
Il fascismo richiama la ‘romanità’, questa è introdotta nella religione civile nella politica diventando un supporto storico-ideologico

 

PATTI LATERANENSI
- 1929 trattativa diplomatica. Sancisce il reciproco riconoscimento diplomatico fra l’Italia e Santa Sede.
La chiesa ne trae il vantaggio di vedere lasciato intatto il potere e l’autorità del clero, mentre Mussolini acquista popolarità.

Il fascismo elaborò il sistema dell’economia corporativa (vedere wikipedia)
Adottò una politica economica liberalista  (vedere wikipedia) provocando una forte inflazione.
Con la BATTAGLIA DEL GRANO avviata da Mussolini per raggiungere l’autosufficienza dell’Italia per il proprio fabbisogno cerealico, limitando importazioni all’estero. Egli credeva molto nella coltivazione del grano con una modernizzazione delle tecniche di coltivazione, con l’impiego di macchine e concimi industriali.
Per la stabilità monetaria Mussolini lanciò una battaglia per raggiungere la ‘quota novanta’ una rivalutazione della lira che riportasse al cambio fissato prima del 1922 di 90 lire per sterlina.

STATO IMPRENDITORE
: 1931 costituzione dell’Istituto Mobiliare Italiano (IMI) una banca che interveniva nell’erogazione di credito alle imprese al posto delle banche in crisi.
: 1933 fu creato l’istituto per la ricostruzione industriale (IRI)
: l’intervento statale si concretizzò tra 1931 e 1934 anche con un programma di lavori pubblici
: costruzione di nuove strade
: linee ferroviarie
: risanamento del centro storico di Roma
: bonifica dell’agro pontino
: costruzione Sabaudia e Latina

Il regime fu salutato con interesse da molti paesi democratici. Margherita Sarfatti intellettuale di origine ebraica aperta all’arte, possedeva contatti internazionali che hanno giovato a Mussolini per la fortuna in campo estero.

Cerco di aprofittarsi di un incidente al confine somalo-etiope per avvalersi qualche terra ma l’imperatore Hailè Selassiè si rifece alla società delle Nazioni e questa sanzionò l’Italia.  Se ne avvantaggiò la popolarità e la propaganda di regime che contrapponeva l’Italia proletaria  alle nazioni ricche plutocratiche.

Sotto la guida del maresciallo Pietro Badoglio, l’esercito italiano scatenò l’offensiva finale ed espugnò Addis Abeba la capitale etiope 1936 le celebrazioni di questa vittoria in patria segnavano il culmine del fascismo: Mussolini proclamò il ritorno dell’Impero e il re Vittorio Emanuele II assunse il titolo di imperatore di etiopa.
Questa guerra portò la rottura  con Francia e Inghilterra e a un conseguente avvicinamento alla Germania.
Nel corso della guerra di Etiopia Hitler che aveva preso il potere ed era deferente ammiratore di Mussolini, aveva offerto all’Italia il carbone tedesco per sostituire le forniture inglesi sospese per le sanzioni.
Nel 1936 la nomina di Galeazzo Cianom genero di Mussolini e di orientamento filo tedesco a ministro degli Esteri accelerò l’avvicinamento fra i due regimi totalitari. Vennero siglati gli accordi di collaborazione italo-tedesca che stabilivano un ‘’indistruttibile’’ Asse Roma Berlino.
Entrambi i dittatori partecipavano alla guerra civile in Spagna.
Mussolini sperava di condizionare la Germania nazista, ma il dinamismo aggressivo della Germania non permise di realizzare questo programma. Fu invece costretto ad accettare l’annessione dell’Austria da parte di Hitler, fecero un alleanza militare: il patto d’acciaio.

L’introduzione del Welfare in Italia avvenne in un regime dittatoriale.

Nel 1936 l’annessione dell’Etiopa e i nuovi legami con la Germania nazista si comincia a parlare degli italiani com e di una razza pure. Il fascismo non fa ricorso alle pratiche di sterilizzazione e di aborto forzato del Terzo Reich.

Dopo il 1935 i comunisti si aprirono a promuovere delle coalizioni antifasciste con le altre forze di opposizione.
Durissima la repressione del regime, che attraverso il tribunale speciale colpì con lunghe pene detentive gli oppositori.

 


 

FONTE: libro di testo
Il prossimo articolo tratterà: la grande guerra
- gli errori ortografici potete correggerveli ;-) io lo farò quando posso.

 

 

 

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