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Il Potere dell'Eccellenzablog & radioH2E

La femmina discriminata

 

 

 

                            cl carmignani disegno

                                www.amicidiclaudiocarmignani.it 

 

 

 

Discriminazione femminile nei paesi sottosviluppati

La donna è tutt’oggi discriminata soprattutto nei  paesi più poveri.  Una nuova statistica ha potuto stabilire che le persone povere nel mondo sono un miliardo e mezzo di cui il 70% donne.
Nelle famiglie si predilige il figlio maschio, questi ha maggiore  alimentazione, meno lavoro domestico, più istruzione.
Tra l’altro le figlie si sposano presto e i padri scelgono i mariti, spesso partoriscono figli in condizioni sfavorevoli per la salute della donna e del bimbo.

Il lavoro femminile
- Nelle zone rurali le donne impegnate nei campi prendono una paga minore agli uomini seppur svolgano lo stesso lavoro degli uomini.
- Il settore informale si espleta con il lavoro ambulante, in fabbrica e senza assistenza sociale.

Infibulazione e clitoridectomia
In molti paesi come Egitto, Sudan, Etiopia, Somalia, Kenya, Nigeria, India, Indonesia, Melaysia e anche in Nuova Zelandia, Europa, Nord America e Australia è praticata la mutilazione genitale femminile, pratica assolutamente ion usata da nessuna religione, seppur spesso viene accredita al Corano.

La mutilazione serve per:
- per mantenere la verginità
- per impedire il piacere sessuale

Usanze al femminile
- le donne possono frequentare solo scuole per ragazze
- Burqa oppure Chador abbigliamento tipico delle donne che copre tutto il corpo

 

La discriminazione nei paesi sviluppati
Nonostante la condizione femminile sia nettamente migliorata negli ultimi anni nei paesi sviluppati esistono tuttavia delle situazioni di svantaggio.
La donna lavoratrice spesso scelglie di occuparsi della famiglia e lascia il lavoro quando è loro possibile. 
Le donne in Europa sono anche più istruite confronto agli uomini.
In famiglia è distribuito il lavoro domestico e impegni vari così pure l’educazione dei figli.


Nel 1979 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dichiarava:
<<è da intendersi quale discriminazione contro le donne ogni distinzione o limitazione basata sul sesso, che abbia l’effetto o lo scopo  di compromettere o annullare il riconoscimento, il godimento o l’esercizio da parte della donna, dei diritti umani e della libertà, fondamentali in campo politico, economico, culturale, civile, o in qualsiasi altro campo>>

 

 

Roma 15 agosto 2012  rivisto alle ore 8,30

 

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