Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
Il Potere dell'Eccellenzablog & radioH2E

Compromessi sul lavoro. Possibile confronto ideologico tra Niccolò Machiavelli del 1500 e Giorgio Stracquadanio del 2010.

 Compromessi sul lavoro.
Possibile confronto ideologico tra Niccolò Machiavelli del 1500
e Giorgio Stracquadanio del 2010.

a cura H. Edda Cacchioni

 

 

 

 

Immag0306-copia-1.jpgNiccolò Machiavelli (1469-1527) filosofo-scrittore e politico italiano. Uomo di cultura umanistica, lavorò come segretario nella Cancelleria  della Repubblica Fiorentina in un periodo di cambiamento storico dovuto alla  morte di Lorenzo il Magnifico  gran mediatore di una realtà ordinata,  passando al  caos e alle rivoluzioni con Carlo VII. Le Opere di Machiavelli sono il frutto originale di meditazione sull’uomo e sulla realtà storica. La sua Opera maggiore è il Principe dedicato a Lorenzo De Medici che segna la nascita della politica separata dalla morale. Nel sunto divenuto motto “il fine giustifica i mezzi” possiamo trovare le caratteristiche del Principe e il nucleo della teoria machiavellica del successo o insuccesso, come virtù, fortuna, occasioni. La virtù non ha collocazione morale: è azione politica del Capo dello Stato che sfrutta le occasioni della politica per intervenire e modificare. In uno stile concreto Machiavelli rappresenta la realtà del suo tempo. Catapultati nella nostra realtà troviamo certamente delle attinenze legate all’opera machiavellica, soprattutto quando il deputato e giornalista Giorgio Stracquadano dichiara: <<"È assolutamente legittimo che per fare carriera ognuno di noi utilizzi quel che ha, l'intelligenza o la bellezza che siano. È invece sbagliato pensare che chi è dotato di un bel corpo sia necessariamente un cretino. Oggi la politica ha anche una dimensione pubblica. Ci si presenta anche fisicamente agli elettori. Dire il contrario è stupido moralismo">>.
Beatrice Lorenzini vice responsabile delle pari opportunità sostiene che è solo una provocazione  sulla base di un modello pubblicitario del genere: bellezza uguale spregiudicatezza uguale successo!
Il Principe di Machiavelli perde la sua cruda malvagità, difronte alla prostituzione autorizzata, come lo definisce Guizzanti di Stato mignottocratico.
Tuttavia i politici hanno sempre dovuto pagare, solamente  che anni addietro regalavano collane o appartamenti come ricorda Cossiga.
In una società basata sul benessere in quanto “avere” , cervello-corpo diventano  merce di scambio senza anima. La meritocrazia auspicata  dalla signora Stella Gelmini di cui Stracquadanio è consigliere politico, deduco si basi sull’alta qualità di mercificazione  dell’essere umano nozionistico, forse, ma senza “essenza pensante” sicuramente. Arrivare in alto nella politica si può, ma sempre pronti al dì!
Senza finto moralismo, non è cambiato molto nei secoli.

 

*** vediamola anche al maschile questa mignottocrazia, con la differenza che le donne non ne sono spaventate.
 Allorché l’uomo nel vedere entrare il gentil sesso dalla porta principale, ne è rimasto impaurito, attaccando la dignità umana di chi non vuole più collane di perle!
 

 

  3 novembre 2010 ore 22,45
 

 

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post