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1900 tra invenzioni scoperte e guerre

RIPROPOSTA 12/10/2013, 11:47

1900 tra invenzioni scoperte e guerre 
 a cura H.Edda Cacchioni

 

                                   

Il 1900

Nel 1900 si hanno molte invenzioni realizzati dalla fisica e dalla chimica.
Le scoperte sono:
. onde elettromagnetiche 1885 Rudolf Hert
. telegrafia senza fili, Guglielmo Marconi
. raggi x Wilhelm Conrad
L’industrie che apliccavano queste scoperte: Edison, Siemens, Bell, Dunlop, Bayer.
Per l’industria chimica il settore più importante sono: carta e vetro. Medicinali. Concimi. Esplosivi al cemento. Gemme. Ceramica.

1875 John Boyd Dunlop chimico inventò il pneumatico
1899 Aspirina, un antidolorifico. Germi della turbercolosi, peste e colera. Tecniche di sterilizzazione e inscatolamento dei cibi e di refrigerazione dei prodotti alimentari
1879 Lampadina per opera di Edison. Motore a combustione interna. L’illuminazione pubblica e di trasporto la quale agevolò altre invenzioni come il telefono, grammofono, cinematografo
1870/1913 incremento della produzione di acciaio soprattutto in ambito ferroviario e navale. Da qui una nuova struttura edilizia il cemento armato.
Il simbolo dell’acciaio viene saldamente ^_^ rappresentato dalla Torre Eiffeil costruita dall’ingegnere Gustave-Alexandre Eiffeil.
Aumenta la vita media che passa dai 40 anni della prima metà dell’800 ai 50 della fine del secolo.
La Belle Epoque fu un periodo di crescita complessiva della società europea non senza contrasti. 
In Francia; Germania; Inghilterra attuarono le necessarie ‘riforme socili’ per i lavoratori: assicurazioni obbligatorie per gli infortuni, malattie, vecchiaia, disciplina orario di lavoro.

 

COM’ERA PRIMA DEL 1914?
1890 l’Europa si suddivide in due grandi blocchi di cui uno è chiamato Triplice Intesa Francia, Inghilterra, Russia in contrapposizione l’altro blocco chiamato Triplice Alleanza Germania, Austria, Italia.
La Triplice alleanza aveva ambizioni coloniali tedesche .
La Triplice Alleanza naque per togliere dall’isolamento politico la Francia, contrastare la crescente potenza militare ed economica tedesca e frenare l’egemonia austriaca nei balcani.
Le tensioni dei due schieramenti si concentrano sulla scacchiera africana e su quella balcanico.
Nel 1905 si apre la contesa franco-tedesca per il possesso del Marocco concludendosi con il protettorato francese.
La situazione sui Balcani vede due guerre seppur concluse rimane l’instabilità causa della competizione della Russia-Austria per il controllo della zona.
La Russia nel secondo 800 ebbe interesse all’industrializzazione, tuttavia la situazione di arretratezza sfociò in molte proteste socialdemocratiche soffocate aspramente.

1905 le ribellioni costrinsero lo zar Nicola II a concedere la Costituzione e un Parlamento (la Duma).
I rivoltosi usarono un modello di autogoverno popolare: soviet (consigli) ma lo zar riuscì a riprendersi il controllo parlamentare reprimendo la rivoluzione. L’ala riformista del governo varò una riforma agraria creando i contadini agiati (kulaki) favorevole al regime zarista.

L’Italia liberale rispetto ad altri Paesi industrializzati mostra proprie caratteristiche.
Il ‘’capitalismo’’ francese, inglese e americano ha vissuto autonomamente le scelte fatte, mentre il ‘’capitalismo’’ italiano si appoggia allo Stato e alle Banche più importanti mescolandosi alla finanza, industria e politica. Nel periodo giolittiano si tende ad avvicinare  lo Stato ai lavoratori e viceversa coinvolgendo i socialisti seppur l’Italia resta ancora suddivisa dalla cultura locale in molte zone assomiglia all’Europa nella cultura tra uomo-donna, giovane-vecchio. Si allontana tra l’altro dagli ideali democratici, anche lo schieramento cattolico entra in politica.

L’ITALIETTA così chiamata si regala alla massificazione (uniformazione) legata alla tradizione. Si notano due momenti ma estremamente divise nel suo espandersi tra nord e sud:
1 industria
2 agricoltura
Soluzioni che fanno vacillare l’Italia mantenendo una posizione altalenante tra democrazia e dittatura.

1896 nella fine dell’età crispina si ha una fase di sviluppo, il reddito sale conseguentemente aumentano gli investimenti e risparmi.
Nasce il complesso siderurgico di Bagnoli.
1899 ha Torino viene fondata la FIAT.
Si ha il triangolo industriale: Torino-Genova-Milano

Il governo Zanardelli vede Giolitti (1842-1928) ministro degli interni e presidente del condiglio dal 1903
à 1914 studiando attentamente la situazione italiana di quel periodo posò la sua attenzione ai problemi dettati dalla crescita della classe operaia alla quale a parer suo serviva collaborazione di classe e un nuovo atteggiamento dello Stato. Tant’è che si richiedeva un ordine pubblico più morbido nei confronti di scioperi e manifestazioni popolari. Quindi, si hanno nuove leggi a tutela del lavoro femminile e minorile. Sulle assicurazioni della vecchiaia e per gli infortuni sul lavoro, sull’edilizia popolare ed interventi speciali in sostegno del sud. Dopodiché si ha la municipalizzazione dei servizi pubblici e la statalizazzione delle ferrovie.

1906 nasce la CGL confederazione operaia e contadina.

1904 elezioni … Giolitti  forma l’accordo Itlaia-Francia. Giolitti s’impegna per il dominio Liberale dello Stato cosicché guadagna la fedeltà dell’apparato burocratico-amministrativo dei rappresentanti delle autorità centrali in particolare dei Prefetti.
Egli ritiene che il governo è l’unica autorità in grado di presiedere fra i gruppi di potere.

1911 Italia in guerra contro la Turchia per impadronirsi della Libia con radici di paura del contrasto Germania-Francia e l’egemonia del Marocco che ne potrebbe minacciare le posizioni italiane in Africa.
Con la Pace di Losanna (1912) si assegna la Libia all’Italia.

POLITICA GIOLITTIANA
. allargamento del suffragio a tutti i cittadini maschi oltre i 30 anni anche se analfabeta (prima dei 30 devono sapere leggere e scrivere e aver svolto il servizio militare)
. 1913 Patto Gentiloni in cui s’invita a votare quei candidati liberali che garantiscano l’opposizione alla legge ‘’anticattolica’’, dal divorzio alle limitazioni all’insegnamento privato.
. con l’alleanza cattolica i liberali evitano la disfatta elettorale.
. i clerico-moderati sono soffocati
. 1914 Giolitti si dimette facendo suo successore il leader di destra Antonio Salandra.
. (1905
à1906 governo Fortis e Sonnino) (dal 1910 al 1911Sonnino e Luzzati)

L’ITALIA PIU’ VICINA AI PAESI EUROPEI
Sale l’alfabetizzazione e l’indice di reddito, cala l’immortalità infantile

SETTIMANA ROSSA
Nel giugno 1914 in occasione della giornata contro il militarismo, ad Ancona la forza pubblica spara uccidendo 3 persone, il giorno dopo la città che ha forte presenza anarchica si blocca. E’ la settimana rossa, grande moto nazionale. La parola d’ordine è: socialismo.repubblica.rivoluzione

La settimana rossa rappresenta l’incendio di un focolaio durato anni dello scontro politico e sociale di tutta L’Europa.


1910 il movimento nazionalista si formalizza in Associazione Nazionalista Italiana in cui esalta l’individuo innovatore contro i socialisti, liberali e cattolici.

I Nazionalisti s’incontrano con personaggi del mondo letterario come gli scrittori Gabriele D’Annunzio e Alfredo Oriani seguaci di Nietzsche e Soriel, con schiere d’intellettuali che smaniano contro l’italietta giolittiana! La componente di sinistra voleva l’annessione all’Italia del Trentino e della venezia Giulia definite ‘’terre irridente’’ in quel momento sotto l’amministrazione austriaca.
Grande importanza ebbe il ‘’futurismo’’ di Filippo Tommaso Marinetti un avanguardia artistica che unisce il disprezzo per la rappresentazione realista e l’uso espressivo di ogni invenzione della modernità a un bellicismo spinto.

Incomincia in tutta L’Europa Italia compresa lo scontro politico e sociale venendo così a meno la stabilità dei regimi liberali.
In Italia dopo la settimana rossa molti giovani borghesi spinti dalla paura delle sovversioni proletarie scendono in piazza contro lo sciopero; tifosi dell’uomo innovatore attraverso la guerra vittoriosa. I futuristi appoggiavano questa idea. I radicali del movimento operaio rivendicavano l’azione diretta.

Pace  di Versailles: gli Stati Uniti contrastano le pretese dell’Italia sulla città dalmata di Fiume  perché non era prevista l’assegnazione all’Italia dal Patto di Londra.
Alché nel 1919 Gabriele D’Annunzio guidò reparti militari ribelli maggior parte volontari all’occupazione di Fiume proclamandone l’annessione all’Italia con l’intenzione di mettere tutti difronte al fatto compiuto.
L’occupazione durò fino al 1920 quando Giolitti ottantenne firmò il Trattato di Rapallo  secondo il quale la città rimane eretta a ‘città libera’. Il trattato sanciva il passaggio della Dalmazia alla Yugoslavia con l’esclusione della città di Zara, mentre l’Italia manteneva Trieste, Gorizia e tutta l’Itria. E così s’indebolì la democrazia e si passò al ‘colpo di mano autoritario’ come strumento di lotta politica.
La corrente massimalista si affermava nel partito socialista con l’obiettivo di dittatura del proletariato con la formazione della Repubblica Socialista.

1920 gli operai metalmeccanici del triangolo To.Ge.Mi occupano le fabbriche  in risposta del comportamento degli industriali. Tuttavia con la mediazione di Giolitti la vertenza si chiude con un accordo fra CgL e industriali.  Ci fù una ripresa economica.
1929
L’economia  americana aveva ottenuto molti vantaggi dalla guerra. Il sistema rateale determinarono la diffusione degli elettrodomestici. Ma alcuni comportamenti portano al collasso il Mercato della borsa Americana.
La crescita del sistema industriale fece aumentare il valore delle azioni.
La crisi finanziaria causata dal crollo della Borsa di Wall Street (celebre giovedì nero) si cercava di vendere le azioni.
1931 la Germania dichiarò che non era in gradi di rispettare la scadenza delle riparazioni di guerra, fissate dal piano YOUN HOOVER. Qualche mese dopo anche l’Inghilterra.

 

SEGUE  CON : Il regime fascista

 

 



Fonte: libro di testo

 

 

 

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