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Il Potere dell'Eccellenzablog & radioH2E

La vita quotidiana come rappresentazione

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La vita quotidiana come rappresentazione
Editor Scrittrice Traduttrice
Counselor
Atleta Artista

Il testo che segue è un articolo informativo che inserisco nel corso gratuito Pedagogia che puoi trovare nella sezione Percorsi Gratuiti 
Ho preso in considerazione il libro di Erving Goffman 1922/1982  un sociologo canadese. Dal testo ne scaturisce uno studio importante su pazienti istituzionalizzati il titolo del libro è ASYLUMS
Il libro descrive come le persone ospedalizzate reagiscono, Goffman usa la fenomenologia per capire l'interazione dei pazienti. Il sociologo sostiene che non esistono <<verità vere>> piuttosto si hanno interpretazioni che sono vere per ciascun individuo.
Nel 1959 con La vita quotidiana come rappresentazione dona un contributo sociale e formale la teoria dell'INTERAZIONE SIMBOLICA. 
Nel suo insegnamento troviamo una società che recita nella quotidianità ognuno con i propri parametri della tribù di appartenenza ha il suo teatro oppure viaggiando, la recitazione si adegua al territorio e nelle circostanze rappresentative.
Per il sociologo è importante saper giudicare e lo si può fare in un contesto specifico cioè nella tribù di appartenenza e in questo grande TeatroTribù si deve avere un Parcheggio e un Guardaroba.

La vita quotidiana come rappresentazione
In questo libro Goffman usa la metafora del teatro come rappresentazione dell'azione individuale sociale. Analizza la relazione tra recita e ribalta prendendo a modello lo studio della Recitazione ed i suoi elementi principali. Ergo si ha l'attore, il palcoscenico e il retroscena. Gli elementi si influenzano e si supportano reciprocamente per la riuscita della recita. 
Il pubblico è osservatore eppure ha la sua ''parte nella recita. Interpreta la parte del pubblico''. L'attore sceglie il costume e la sua ''spalla'' anche il palco su cui recitare.
Con l'azione l'attore deve mantenere la ''coerenza espressiva'' su diversi palcoscenici.
I partecipanti all'azione sono attori e pubblico si aiutano reciprocamente per mantenere in alto il ''pezzo'' e anche per una serenità comune. Talvolta le situazioni possono perdere credibilità ergo tutti possono fingere quindi recitare che nulla sia accaduto.
Per esempio <<un uomo o donna cade, senza farsi male, si rialza e tutti gli altri intorno continuano come se niente fosse accaduto evitandogli la sensazione di imbarazzo. L'uomo o donna si ricompone e continua la sua recita>>.
Però potremmo anche credere che è caduto di proposito perché scritto sul suo copione. 
Il libro possiede una scrittura partecipativa in tal modo il lettore può intervenire e anche immedesimarsi nelle pagine.

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