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IL POTERE DELL'ECCELLENZAblog

6Psicologia. Popper Dewey Rogers Maslow

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6Psicologia
Popper Dewey Rogers Maslow 

H.Edda Cacchioni
Scrittrice Professionista Editor
Traduttrice  Counselor
Artista Atleta

 

Sir Karl Raimund Popper (Vienna, 28 luglio 1902 – Londra, 17 settembre 1994) è stato un filosofo ed epistemologo austriaco naturalizzato britannico. Popper è anche considerato un filosofo politico di statura considerevole, liberale, difensore della democrazia e dell'ideale di libertà e avversario di ogni forma di totalitarismo. Egli è noto per il rifiuto e la critica dell'induzione, la proposta della falsificabilità come criterio di demarcazione tra scienza e non scienza e la difesa della "società aperta". (da wikipedia)

Oppositore dello scetticismo-convenzionalismo-relativismo nell'ambito sociopsicologico. Kark Popper sosteneva l'idea della ''società aperta''. Studiò come privatista in quanto trovava la scuola luogo di tortura disperata. Vienna sua città natale nel periodo in cui Popper affermava le sue idee era in fermento e considerata capitale morale di Europa. Nel 1934 pubblica LOGICA DELLA SCOPERTA un libro che fu un successo. Lasciò l'Austria con le sue due Lauree appresso, durante l'occupazione tedesca. Dopo alcuni anni trasferendosi a Londra diventò direttore del Dipartimento di Filosofia. Gli intellettuali del suo tempo si ritrovavano nei suoi dubattiti, tra questi erano presenti Eistein Princenton Adorno Freud Adler Musil e altri.. Ricevette numerosi riconoscimenti anche la per la ricerca. Concluse la vita nel 1994 scrivendo e dando conferenze. Le ceneri si trovano a Vienna. 

 

John Dewey è nato nel 1859, morto nel 1952 è stato un pedagogista statunitense e filosofo.
Seguace del pragmatismo americano e dell’evoluzionismo di Darwin.
Il pensiero di Dewey esalta l’esperienza dell’uomo e della sua integrazione con l’ambiente.
L’educazione dell’individuo inizia nel proprio ambiente con azioni del quotidiano , accettando le diversità di ognuno arricchendosi, sviluppando un sapere culturale superiore.
E’ molto importante l’ambiente sociale per la costruzione della propria vita in seno ad una società democratica.
I requisiti della persona che vive in democrazia devono essere:
1. Alfabetizzazione
2. Competenze culturali e sociali
3. Pensiero indipendente
4. Predisposizione a condividere con gli altri.
L’educazione è importante per il raggiungimento di una città democratica. La scuola deve educare l’alunno rispettando i propri interessi.
Per Dewey la scuola deve essere formativa, tenuto conto della sua realtà in cui la rivoluzione industriale aveva portato cambiamenti lavorativi. Ergo la scuola doveva essere attiva e progressiva, un luogo di vita nella quale si raggruppa l’esperienza aquisita in famiglia e nell’ambiente.
L’educazione quindi come processo di vita, semplificazione della vita sociale esistente.
La scuola come mediatrice tra società e fanciullo
La preoccupazione del filosofo era quello di capire, cos’è l’uomo e come si deve comportare verso gli altri.
Se esiste una società è perché esiste l’individuo.
Egli mirava al pluralismo, cioè un integrazione di gruppi diversi nel rispetto reciproco vivendo pacificamente.

Il suo testo il mio credo pedagogico  influenzò il pensiero pedagogico americano, nucleo principale, l’istruzione, la collaborazione del gruppo sociale e individuale. L’educazione rende l’uomo collaborativo non gerarchico, insegna a comprendere la società e a cambiarla (in meglio si spera).
Io credo che dovremmo tutti approfondire la conoscenza di quest’uomo leggendo almeno alcune delle sue opere in quanto troviamo il pensiero democratico senza colore di bandiera apportatore di genialità comparate.

 

Carl Rogers
Intorno alla seconda meta' del 900 si apre un nuovo modo di fare pedagogia si prendono a modello i precedenti studiosi e pedagogisti illustri tra cui Rousseau, l'attivismo e le idee liberatorie presentano l'approccio ''non direttivo''. In questo nuovo contesto si chiede alla scuola di preferire alternative autogestite, comunitarie e descolarizzatrici cosicche' si avvio' una vera trasformazione radicale quasi una rivoluzione sociale. Lo psicologo Carl Rogers e' il primo rappresentante del nuovo paradigma educativo per meglio dire, la pedagogia non-direttiva. Carl Roger 1902-1987 e' stato uno psicologo statunitense nel suo modo di operare si sente l'influenza di Dewey e Kilpatrick. C. Rogers si occupò del recupero giovanile e della terapia individualizzata mentre l'elaborazione della terapia incentrata sul cliente diede un nuovo avvio alla pratica psicologica clinica da poter usare conformemente alle ricerche compiute dallo psicologo anche come attivita' educativa. Roger identifica l'essere umano come persona capace di autoregolarsi di essere in grado di autorealizzarsi secondo i propri valori. In tal senso dona molta importanza all'ambiente sociale condizionante sia in direzione del Bene sia del Male. Il cucciolo dell'essere umano, presupponeva Rogers, inserito in un contesto che offra la possibilità di scegliere,  il bimbo e la bimba se hanno le condizioni adatte sono capaci di discernere per se ed in modo empatico, tuttavia cio' che può ostacolarli' e' la creazione di una realta' non loro ma un presente concretizzato da motivazioni altrui.

Ergo l'autorealizzazione di una persona avviene attraverso la riappropriazione dei propri valori autentici, cosicche' Rogers creo' la Terapia centrata sul Cliente. La terapia  valorizza l'essere umano, il percorso intrapreso e lo incentiva ad essere attore principale delle proprie scelte, auspicando in un adattamento di vita in direzione del Bene. L'apprendimento I modi di apprendere sono due, quello in cui la persona impara contenuti imposti dall' esterno e l'altro e' un apprendimento detto significativo che nasce dal desiderio esperienziale dell'individuo. L'apprendimento significativo ha maggior impatto in quanto automotivato e nell'esplicitarsi il cliente riesce a vincere le resistenze interne, aprirsi alla trasformazione. Quindi la pedagogia non-direttiva si fonda sull'apprendimento ''significativo''. Con la pedagogia non-direttiva l'insegnante spiega esercitando la funzione di ''facilitatore'' attende che gli studenti chiedano di essere interrogati, la lezione non e' lezione piuttosto un incontro tra persone dialoganti e pensanti, il facilitatore presenta gli argomenti, i materiali didattici, propone le tecniche di studio e fa conoscere le sue competenze. Gli studenti apprendono autonomamente seguendo le proprie inclinazioni e obiettivi. Le autovalutazioni sono effettuate periodicamente e possono richiedere l'aiuto dell'insegnante la quale interverra' come ''facilitatore'' per supportare i risultati dell'allievo. La classe si presenta omogenea, ogni individuo puo' essere autenticamente  se stesso ed esprimere il proprio punto di vista, le proprie emozioni anche quelle negative. L'insegnante ascolta, partecipa e su richiesta esprime un opinione soggettiva personale.
La gestione di apprendimento e valutazione nonostante la notorieta' di C. Rogers non ha potuto svilupparsi in tutti gli ambiti. Probabilmente la democraticita' dello sviluppo era poco accessibile in certi ambienti che potevano offrire solo un parziale metodo pedagogico di approccio rogersiano. Il principio del metodo intendeva sollecitare gli studenti  a conoscersi a porsi domande a esprimere se stessi, una pratica didattica che rivoluzionava quelli che erano i metodi usati fino a quel momento tanto è che Rogers  nella relazione insegnante-alunno-alunni esplicitava una crescita reciproca in cui gli apprendimenti significativi lasciavano emergere  la personalita' di ognuno. Inoltre lo psicologo nel suo metodo aveva rivisto e chiedeva agli insegnanti di utilizzare didatticamente il  percorso di apprendimento autogestito e autovalutativo in un clima di accettazione e aiuto. Ma questo metodo faceva  cessare  quell'uniformita' e massificazione avuta fino a quel momento nella scuola tradizionale voluta dalla maggior parte del personale addetto bigotto e conformista ergo e' stata vista come una rivoluzione sociale. Rimando la storia della Pedagogia in un articolo visionabile nel Corso Base

 

Maslow
Principalmente noto per la sua teoria sulla gerarchizzazione dei bisogni, è collocato dal giornale scientifico The Review of General Psychology al decimo posto tra gli psicologi più citati del XX secolo. (da wikipedia)

Maslow figura importante della psicologia umanistica. Direttore del dipartimento di psicologia dell'università Brandeis nel Massachusetts. Conosciuto per la Piramide di Maslow il libro attinente si intitola MOTIVAZIONE E PERSONALITA' in cui spiega la teoria di una gerarchia di motivazioni che parte dai bisogni Primari-Fisiologici per giungere all'autorealizzazione. Maslow sosteneva che l'essere umano attraverso la motivazione e i bisogni sale un piano alla volta la piramide. L'unicità dell'individuo smette di sussistere quando si parla di bisogni in quanto sono comuni a tutti. In alto alla Piramide l'Autorealizzazione raggiunto questo piano l'essere umano ha soddisfatto tutti i bisogni usando le motivazioni ergo ha raggiunto l'apice della sua vita: la totalità.

La terza forza in psicologia è la Psicologia Umanistica di cui fautori Abrham Maslow e Carl Rogers sostengono che l'uomo trova spinte motivazionali nel bisogno di crescita e nell'autorealizzazione. Teoria molto discussa subordinata alle idee del momento spesso pubblicistiche riconducibili al controllo di massa, è la Piramide dei bisogni di Maslow Aggiungono gli esperti da ritenere non confutabile scientificamente.
1: fisiologia (respiro, alimentazione, sesso, sonno, omeostasi)

2: sicurezza (sicurezza fisica, sicurezza occupazionale, morale, famigliare, di salute, di proprietà)
3: appartenenza (amicizia, affetto famigliare, intimità sessuale)
4: stima (autostima, autocontrollo, realizzazione, rispetto reciproco)
5: autorealizzazione (moralità creativa, spontaneità, accettazione, assenza di pregiudizi)

Una lettura di grande impegno sociale è il libro di Carl Rogers La terapia centrata sul cliente Seppur l'unicità individuale è riconosciuta a tutti, i bisogni sono l'insieme che accomuna gli esseri umani espletati con modalità organizzate in base alla cultura del luogo. Oggigiorno tuttavia a mio avviso il luogo dovrebbe essere il Cosmo e non il quartiere o città dove il corpo fisico occupa il suo spazio ma ovunque noi arriviamo con l'immaginazione non più vista come illusione ma come momenti di globalizzazione.

 

Un suggerimento leggi anche gli articoli informativi esterni perché talvolta  le lezioni informano su quel che c'è da sapere mentre negli articoli esterni inserisco i dettagli degli argomenti.

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