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IL POTERE DELL'ECCELLENZAblog

ENTREVUE a Alfredo Frosi & Gianfranco Marcucci Vicepresidente e Presidente dell'Associazione Animo

 

 

Intervista a Alfredo Frosi & Gianfranco Marcucci  
Vicepresidente e Presidente dell'Associazione ANIMO

 

 

Intervista Alfredo Frosi & Gianfranco Marcucci 

Redattrice Edda Cacchioni

 

Ero attenta ad espletare il mio momento di volontariato AVO come supporto al progetto ANIMO Nessuno si Salva da Solo e con Gina, persona intelligente e di cuore, tua moglie, ci siamo scambiate il telefono e poi ho avuto modo di conoscerti al Mercatino Solidale svolto il 18 dicembre 2021 in occasione della presentazione del libro ''Ad un passo da te'' di Manola Frosi. Vorrei sapere quanta pazienza e devozione ci vuole per avere tutto sotto controllo e far si che l'evento sia una riuscita.
Frosi Tutto nasce  dal cuore 

I progetti sul territorio locale sono molti e tutti di notevole spessore come giusto che sia quando si tratta di filantropia tuttavia tu e Gina siete in prima linea per l'Africa e anche Animo, qual è il vostro intervento?
Frosi Gina ed io abbiamo conosciuto Gianfranco dell'associazione ANIMO nel 2011 e ancora non ne facevamo parte.
Tutto è nato da una richiesta di aiuto da parte di un'amica che facendo l'hostess le è stato chiesto da un'associazione di portare una valigia di vestiti in Burkina Faso nella città di Yako distante circa 100km Ouagadougou
  dove appunto sarebbe scesa dall'aereo su cui aveva il turno. Ha conosciuto Maman Albertin madre di quattro figli e ospitava una decina di bambini abbandonati. La hostess le  lascia la valigia ed è venuta a sapere che non avevano di che sfamarsi ogni giorno. Tornata in Italia sconvolta ha chiamato i suoi amici tra cui Gina e me. Ma anche Gianfranco e Emiliano di ANIMO e ci ha chiesto se potevamo dare una mano a questa donna. 
Così ci siamo conosciuti con Gianfranco e ci siamo organizzati per partire per il Burkina Faso portando con noi molto materiale: giocattoli medicine vestiti ecc... Il primo hanno abbiamo fatto qualche lavoro poi meglio organizzati siamo partiti ogni anno talvolta sei mesi con un gruppo di medici, di artigiani e io facevo parte di questo gruppo. Piano piano in undici anni abbiamo costruito l'orfanotrofio ad oggi riconosciuto dal Governo africano. Abbiamo Adozioni ha Distanza  Internazionali e in cinque anni sono stati
adottati una decina di bimbi e tra questi bambini c'è chi è andato in America e chi in Inghilterra altri in Italia. La Adozioni sono  sostenute con gli eventi seppur col coronavirus li abbiamo presentati online ecc ''speriamo da ricomincià presto'' e da marzo

riprendiamo gli eventi in presenza. L'orfanotrofio  ha un dormitorio, bagni, un pozzo, la luce perché abbiamo montato l'impianto di fotovoltaico, hanno il medico una volta alla settimana, mangiano due volte al giorno e fanno colazione e merenda. Circa venti donne a turno controllano i bambini che sono cinquanta. E' un grosso impegno ma noi fa tanto piacere portarlo avanti. Poi coi soldi degli eventi abbiamo cominciato a fare microcrediti a cooperative abbiamo costruito dei pozzi abbiamo riparato i tetti delle scuole perché il vento li porta via. Abbiamo aiutato in molti settori e ci siamo dati una denominazione Burkina Kamba che significa 'Ragazzi del Burkina' e ci siamo inseriti nell'associazione Bambini del Deserto. In africa Gianfranco ci ha seguito come ANIMO poi si sono impegnati su altro ed io e Gina stiamo continuando nelle nostre opere umanitarie.

Per partecipare attivamente con Animo da dove bisogna iniziare?
Frosi Venire in associazione operiamo il martedi e giovedi e c'è sempre da fare mentre per la partecipazione ognuno ha una sua  motivazione.  L'indirizzo è sul sito. 

Per te la parola ''dignità'' cosa vuol dire e soprattutto pensi che dipenda dall'ambito sociale e che la parola cambi di contenuto in base al gruppo di appartenenza?
Frosi Questa parola io la considero come riconoscimento inerente a tutte le persone umane ed è giusto che i loro diritti siano uguali e inalienabili questo è il concetto della parola ''dignità'' per me. Purtroppo di questi tempi non è per tutti così.

Come ti è venuta l'idea di aiutare il prossimo, l'Altro che stia in Africa oppure sul territorio in cui vivi? Perché Animo?
Frosi Nella vita ho svolto diversi lavori a casa non c'ero mai e questo per trentacinque anni. Mia moglie mandava avanti casa ed io portavo i soldi. Quando sono andato in pensione nel 2010 mi è scattata l'idea quella molla che già avevo però non avendo il tempo di aiutare chi stava indietro rimandavo. Credo fortemente che ognuno di noi si deve voltare indietro a guardare se c'è qualcuno che ha piegato le gambe e ''je se da n'a mano a tirarlo su''  Quindi una volta andato in pensione ho trovato il tempo e adesso ho  tantissimi impegni, ''so stato'' un artigiano e ''so fa un po' de tutto'' per cui ''me do da fa'' anche a casa mia, di mia madre, di mia figlia della manutenzione me ne occupo io.  Riesco ''a da una mano'' ad alcune associazioni sia in Africa che a Cerveteri. Quando posso aiuto anche l'associazione in Africa che ha creato una signora che si chiama Paola una donna italiana che era un infermiera che ho conosciuto nel 2010 prima della partenza del Burkina Faso lei oggi ha la cittadinanza del Burkina perché a suo tempo ci si è trasferita. Vive a 40km dalla capitale, anche lei si occupa di un orfanotrofio in cui c'è la sede scolastica elementare, di sartoria, la scuola è frequentata da sordomuti con classi separate. Un orfanotrofio ben organizzato.
Quando mi resta del tempo ed è una cosa che dovremmo fare tutti dedico alcune ore alle associazioni come volontario e anche Gina ognuno mette le proprie capacità e l'interesse di esserci di aiutare il prossimo. Penso che il Terzo Settore sia importantissimo a tal punto che se smette la sua funzione l'Italia crolla. Entrando nelle associazioni ti rendi conto della mole di lavoro e c'è gente che s'impegna per cui mi sono detto ''perché no? Perché non aiutà chi è rimasto indietro?''

Mi ritengo fortunato ho una bella famiglia, un lavoro, diverse possibilità che mi hanno portato a poter aiutare gli altri e siccome non tutti hanno questa gioia ''li aiuto a non restà indietro'' e gli dico ''daje te do n'a mano'' è una cosa che dovremmo fare in tanti perché è una cosa bella!  Le persone che aiutiamo danno molto in cambio anche di più di quel che diamo danno la *riconoscenza e un insegnamento di vita.
L'africa come inizio e l'ho spiegato in un'altra risposta, c'era bisogno di noi  quando la mia amica ha chiesto aiuto e potevamo. Tutto è iniziato dal 2011

Ho scelto ANIMO perché Gianfranco ed io stavamo insieme in Africa siamo partiti insieme per Burkina Faso e sull'aereo al ritorno mi dissero se volevo dare una mano nella loro associazione perché stavano mettendo in fase il progetto ''Nessuno si salva da solo'' ce lo hanno spiegato e ci è piaciuto tantissimo così Gina e io abbiamo subito aderito per cui dopo quindici giorni eravamo attivi con ANIMO sul progetto ''Nessuno si salva da solo'' 

 

&

 

Lei nel 2010 ha percorso il Cammino di Santiago e al rientro ha dato vita all'Associazione Animo, crede ancora nell'idea iniziale quella dell'impegno e del dare?
Marcucci Il Cammino di Santiago è stato per me quello che Gurdjieff chiamava ''lo schock addizionale''. Grazie a questa esperienza ho capito cose che prima non mi erano chiare, ma già esistevano in qualche modo dentro di me: la volontà di darsi, la volontà di mettersi in gioco nell'aiutare gli altri. Questo è l'insegnamento più grande del Il Cammino di Santiago. Subito dopo il rientro ho condiviso questo nuovo entusiasmo con gli amici più stretti e l'entusiasmo individuale è diventato un entusiasmo collettivo ed è nata questa meravigliosa realtà che ancora oggi a distanza di undici anni vive nel nostro territorio e non solo. Quindi, si, è naturale che io creda ancora nell'idea iniziale dell'Impegno e nel Dare.

I soci dell'Associazione tengono conto della filosofia di un dare non a senso unico?
Marcucci 
Assolutamente si! ''Dare non a senso unico'' vuol dire che riceviamo tantissimo dalle persone che aiutiamo. Nel nostro impegno di contrasto alle nuove povertà e per l'inclusione sociale abbiamo un continuo ritorno, un ritorno naturalmente in altre forme rispetto al nostro dare. La nostra azione non è unidirezionale, non è quella che molti chiamano 'beneficienza', piuttosto è qualcosa di più della beneficienza. Il nostro impegno collettivo in ANIMO è un percorso bidirezionale teso alla costruzione di una comunità solidale, che è appunto permeata dalla “cultura del dono”. Con la Comunità Solidale, noi vogliamo ricostruire quei legami sociali che per un certo periodo esistevano anche nella nostra società, ma che l' individualismo e l'edonismo imperante oggigiorno hanno svilito. Noi vogliamo che questi valori solidali rivengano messi al centro del discorso pubblico e della nostra cultura.

Lo scopo che si persegue in ANIMO è interessante ed è presentato con le parole Progettare Realizzare Sostenere per creare Autonomia. Ne sono rimasta colpita quando ho letto la presentazione nel sito, le chiedo: cosa intende per autonomia?
Marcucci Questo discorso va indirizzato soprattutto riguardo ai nostri progetti in Africa, perché in quelle realtà l'approccio per un certo periodo di molte ONG è stato quello di implicità superiorità. L'uomo bianco decideva i progetti senza chiedere l'opinione alle comunità locali. Al contrario, noi abbiamo fatto in Africa progetti che partivano dalla condivisione. Si partiva dall'ascolto delle esigenze di quelle comunità e si costruiva il progetto intorno a quelle necessità in modo da contribuire realmente alla loro emancipazione e crescita

Ci sono stati altri percorsi oppure è tornato sul Cammino di Santiago?
Marcucci No, sul Cammino non sono ancora tornato. Però ho fatto altri cammini come ad esempio la Via Francigena. E poi un'altra esperienza simile è stato sicuramente il Burkina Faso. Non avevo lo zaino in spalla, ma ho scoperto che c'è un altro mondo oltre a quello che viviamo, che l'altra parte della luna esiste e si chiama Africa. In quel continente ho riscoperto un approccio alla vita che noi occidentali abbiamo dimenticato e che invece dobbiamo riscoprire per poter vivere in una condizione più naturale.

Marcucci & Frosi

Qualche nuova idea per Progetti futuri?
Marcucci Sicuramente vorrei continuare a realizzare progetti sociali con Animo per diffondere il concetto di comunità solidale ed oppormi a questa cultura neoliberalista che ci ha fatto dimenticare il concetto di “limite”. Come diceva Pasolini, sento il bisogno di “continuare a vivere in proporzione umane” non tanto per me, ma per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi. 
Frosi ''Continuà'' i Progetti che abbiamo iniziato in Africa e sul territorio e ''creanne de nuovi!''

L'Associazione Animo ha un sito, qual è' l'indirizzo web?  
Marcucci & Frosi  Il sito è https://www.associazioneanimo.org/  telefonateci e venite a trovarci in sede

 

Grazie ad  Alfredo Frosi & Gianfranco Marcucci per aver risposto alle mie domande con le   nuove   tecnologie e metodi che abbreviano i percorsi di chi ama scrivere e non è un intervistatrice di professione.

A presto per progetti di volontariato sempre arricchenti dentro il profilo umano! 

grazie di cuore

 

 

* riconoscenza è una parola che ho voluto aggiungere io ma so che Alfredo la condivide 

 

 

 

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