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Il Potere dell'Eccellenzablog & radioH2E

1Puericultura: cenni anatomia pediatria

 

1Puericultura base
anatomia pediatrica


a cura H.Edda Cacchioni

Editor Counselor 
Artista Atleta 



 

 

La parola pediatria deriva dal greco e significa ''bambino'' la prima parte mentre la seconda vuol dire ''cura del bambino''

La pediatria si occupa dei bambini fino a 18 anni ed è inserita nella branca della Medicina ergo si occupa anche di diagnosi e malattie infantili 
Del neonato se ne occupa la neonatologia. Importante la collaborazione tra ostetrica e pediatria che permette un intervento tempestivo sia per prevenire che per curare.
 

Oggigiorno la prima infanzia ha un approccio meno assistenziale, in passato lo sguardo posava sull'igiene sulla salute e sulla mamma. Un percorso attento nel tempo che ha portato ad avere operatori preparati in molti settori tra cui l'educazione con una relazione umana con il bimbo e la sua famiglia. 

Anatomia del bimbo le differenze con l'adulto
Categorie età

Neonato Da 0 a 28 giorni
Lattante Dal mese all'anno di vita
Bambino Da 1 a 8 anni

Un bambino di nove e oltre con un peso di 25 kg può essere considerato pari ad un adulto.

Differenze anatomiche vie aeree adulto bimbi, accenni pediatria
Respirazione nasale obbligata del lattante- tendenza alla comparsa di distress respiratorio in caso di ostruzione da parte delle secrezioni in corso di affezioni delle alte vie aeree
Lingua larga del lattante-  possibile ostruzione delle alte vie aeree con laringoscopia e intubazione difficoltose
Occipite prominente- flessione obbligata del capo nel lattante, con necessità al ricorso alla posizione neutra in previsione dell'intubazione
Epiglottide voluminosa a "U"- difficoltà all'esposizione delle corde vocali in corso di manovre di intubazione
Cricoide punto più stretto dell’alta via aerea-possibilità di edema sottoglottico
Ipertrofia tonsillare
Bronco Principale DX più corto e meno angolato- tendenza all'intubazione selettiva del bronco principale dx

Differenze apparato respiratorio adulto bambino
Alveoli più piccoli di dimensioni e ridotti di numero- Aumentata probabilità di collasso delle vie aeree
Ridotta compliance
Aumentata resistenza delle vie aeree (diametro inferiore)- Maggiore tendenza all'ostruzione
Coste più orizzontali e flessibili- Parete toracica più compliance
Diminuite capacità funzionale residua e capacità polmonare totale- Desaturazione più rapida, elevata frequenza respiratoria


Il sistema cardiocircolatorio
 Il cuore nel neonato e nel lattante di pochi mesi  ha forma globosa ed è posizionato più in alto per via dello spostamento del diaframma dovuto al volume proporzionalmente maggiore di fegato e milza. Il ventricolo sinistro è poco sviluppato, per cui l’unico modo per aumentare la gettata cardiaca è l’aumento della frequenza cardiaca (non potendo incrementare la contrattilità miocardica.


Neonato
Veglia 85-205
Valore Medio 140
Sonno 80-160
Lattante
Veglia 100-190
Valore Medio130
Sonno 75-160
Bambino
Veglia 60-140
Valore Medio 80
Sonno  60-90

>8 Anni
Veglia 60-100
Valore Medio 75
Sonno 50-90

La frequenza cardiaca del bambino è più elevata, il sistema nervoso simpatico non è ancora pienamente sviluppato, per cui condizioni favorenti quali l'ipossia possono determinare bradicardie importanti e conseguente riduzione della gettata fino all'arresto cardiaco. Al tempo stesso vi è una ridotta risposta alla ipovolemia in termini di vasocostrizione periferica, a causa della scarsa riserva di catecolamine endogene; pertanto, il segnale di riduzione della volemia nei neonati e nei lattanti è l'ipotensione e non la tachicardia 


Neonato
freq cardiaca 120-160
freq respiratoria 30-60
pressione sist 60-95
pressine diast  35-70
Lattante
freq cardiaca 90-140
freq respiratoria  25-40
pressione sist 90-105
pressione diast  50-65
 Bambino
freq cardiaca 75-110
freq respiratoria  18-30
pressione sist 95-110
pressione diast 50-65


Il paziente pediatrico (soprattutto neonato e lattante) ha un rapporto superficie corporea/peso maggiore rispetto all'adulto, con aumentata tendenza alla perdita di calore e assenza del meccanismo del brivido fino ai 6 mesi. Il neonato a termine ha circa 18-19 g/dL di Hb con un HtC intorno al 60%; un adeguato trasporto di ossigeno è garantito da una più elevata concentrazione di Hb, che diminuisce costantemente dopo le prime settimane e raggiunge il valore minimo di 9-10 g/dL intorno ai 2-3 mesi (anemia fisiologica). Il lattante ha un ridotto flusso ematico renale fino a 7 mesi, un ridotto filtrato glomerulare (non può fronteggiare un carico eccessivo di acqua e potrebbe non essere in grado di eliminare l'eccesso di elettroliti); ha una ridotta funzione tubulare con una capacità di eliminare ioni H+ più bassa (e di conseguenza limitata capacità di compenso dell’acidosi metabolica) e ridotta capacità di trattenere il sodio. Non è, inoltre, in grado di concentrare le urine oltre la concentrazione del plasma. Per quanto riguarda, invece, le peculiarità dell’apparato gastrointestinale, il neonato e il lattante sono predisposti ad avere reflusso gastroesofageo a causa del ridotto tono del cardias e della ridotta capacità di coordinazione tra la respirazione e i movimenti di deglutizione (che si perfeziona intorno ai 4-5 mesi). Il lattante ha inoltre un fegato voluminoso la cui maturazione funzionale avviene dopo il secondo mese di vita, con conseguente iniziale ipoalbuminemia e labilità dei fattori della coagulazione vitamina K dipendenti.

 


Fonte: corso di rianimazione

 


Fonte  generale del corso 
. libri universitari e di scuole superiori
. video registrazioni live di lezioni 
. libri e articoli edda cacchioni
. wikipedia 
. (insegnanti medici del settore della puericultura
)

 

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