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IL POTERE DELL'ECCELLENZAblog

Inclusione come evoluzione dell'essere umano

PARTE RIASSUNTIVA.
PARTE COMPLETA IN PODCAST RADIO H2E IL 26 DICEMBRE 2021 

 

 

 

Inclusione
come evoluzione dell'essere umano

a cura H.Edda Cacchioni
Editor Traduttrice Counselor
Artista Atleta

 

Inclusione è una parola attuale presa in prestito dal concetto inglese Inclusion tuttavia in italiano ha un significato differente e vuol dire  ''includere, inserire dentro, comprendere in una serie, ma nell'ambito sociale e scolastico si amplia e diventa un concetto tecnico da usare come un modo di attuare, un pensiero di agire.
Tutto è iniziato nei dei tempi un po' come dire ''c'era una volta l'escluso'' ergo Esclusione che comprendeva tutti gli esseri umani abbandonati poveri diversi disabili. A livello scolastico gli anormali  erano tagliati fuori. Un modus operandi che a quanto pare va al pari passo con la scienza perché tutto si è mantenuto così per molto tempo ''tu diverso, stai là'' ''noi stiamo di qua'' separati per non rallentare nessuno per non mettere insieme i ''diversi'' e i ''normali''
Si, fino agli anni 1950 esisteva l'Esclusione. Nonostante la nuova Costituzione in cui nell'articolo 3 dichiara

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Mentre  nell'articolo 34

La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

Nonostante la Costituzione i bambini disabili fisici e psichici o sensoriali dovevano frequentare la scuola speciale.
Lo Stato inizia ad intervenire intorno agli anni sessanta a favore dei disabili lievi e gravi rinforzando gli Istituti Speciali.
Nei movimenti sociali e scolastici del sessantotto  prendono voce anche  i disabili e  vengono messi in  risalto i diritti umani, si attua un cambiamento in direzione di una società equa e partecipativa.
Gli insigniti che hanno partecipato al cambiamento sono molti tra cui Goffman 1961,1963 e Basaglia 1967 1968 1969
Altra personalità di spicco don Milani 1967


Le leggi 
L. 118/1971 norma i mutilati e gli invalidi civili compresa la loro presenza nella scuola di obbligo, ma non possono ancora entrarvi i ciechi e i sordi e gli intellettivi gravi.

La legge n. 360 per i ciechi entra in vigore nel 1976
Per i sordi la Legge n. 517 nel 1977
Autori e professionisti del settore tra cui Volterra e Porcari  1995 sostengono che a causa delle barriere architettoniche e la disorganizzazione stanno attuando un ''inserimento selvaggio''.

Integrazione
Per studiare una giusta linea da seguire nel 1974 il Ministro della Pubblica Istruzione nomina la Commissione Falcucci (dal nome del Presidente della Commissione) 
Ne scaturisce una documentazione importante e influente, tenuta in considerazione anche negli anni seguenti. Si approfondisce il profilo pedagogico.  Ergo i disabili non saranno seguiti solamente a livello assistenziale ma vengono inseriti in una relazione di aiuto tipica dell'integrazione.
Si inizia a intravedere il Modello Inclusivo tuttavia la didattica va rivista  e la programmazione deve tener conto di insegnanti preparati e aperti al sociale, soprattutto la scuola deve essere  senza barriere architettoniche.

Con la  Legge n. 517 del 1977 si hanno notevoli modifiche scolastiche.
Anche i sordi vengono ammessi alle scuole comuni. Il percorso all'Integrazione degli handicappati è sempre più agguerrito.

La Legge tra le Leggi la n. 104/92
E' una Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Prende in considerazione la vita delle persone con disabilità negli ambiti lavorativi-sociale-scolastici rendendo partecipi medici e assistenti ma anche politica e insegnanti per riuscire a migliorare la vita delle persone con handicap. Ergo si entra in merito al Diritto dell'Educazione e all'Istruzione.
La Legge 104/92 indaga la disabilità con la diagnosi, l'osservazione ed il progetto all'interno della scuola, responsabili dell'andamento è il gruppo tecnico interprofessionale dato da insegnanti di sostegno, curricolari, genitori e tecnici.

Attraverso il Decreto Ministeriale n. 226/95 si programmano corsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno e l'integrazione degli alunni handicappati di ogni scuola di ordine e grado 

Le linee Guida per l'integrazione scolastica del 2009
. Integrazione degli alunni con disabilità 
. Trasformazione del sistema di istruzione e formazione nazionale
. Progettualità in direzione dell'Inclusione che prevede un insegnamento mirato secondo i bisogni specifici dell'allievo con disabilità. La costruzione di laboratori. 
Si ritiene necessario la puntualizzazione del Modello di Integrazione che prevede l'identificazione di uno stato, una condizione mentre il Modello di Inclusione è un processo di valorizzazione e di uguali opportunità aldilà delle abilità, genere, linguaggio, origine etnica o culturale. 
Nel Modello Inclusivo ci sono maggiori risposte ai problemi di molteplici bisogni speciali di ogni individuo.

 

 

 

 

 

Fonte
- Serenella Besio
-  Maria Sturno 
- Edda Cacchioni

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