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Ciclismo e genitorialità

 

 

 

 

 

Ciclismo e genitorialià
 
a cura H.Edda Cacchioni
Counselor Editor Scrittrice
Artista Atleta

 

 


La genitorialità col tempo ha preso un evidente  incontro interessante con molti tipi di filosofia cambiando il contenuto ed i ruoli genitoriali sono più aperti e consapevoli. Anche la struttura della famiglia è cambiata, avevamo la famiglia patriarcale in cui il padre padrone, il maschio prepotente ignorante e oppressore aveva il ruolo predominante non come responsabile famigliare ma come il despota nemico corrotto e usurpatore di vite, con tutti i risvolti psicologici negativi che ha portato e che ancora stiamo pagando, la scia dei traumi subiti da figli che poi diventati genitori inconsapevolmente o di proposito hanno ''rifatto'' oppure hanno lasciato fare.... 
Comunque attualmente le famiglie hanno un contenuto psicologico meno stressogeno e i figli crescono con maggior libertà ergo consapevolezza di scelta personale. 
La società attuale non è persa ha solo bisogno di maggior sicurezze date dallo Stato cioè lavoro eliminazione delle tasse e libertà di pensiero. 
Ci sono famiglie con due genitori dello stesso sesso ma anche di adulti cinquantenni che concepiscono figli crescendoli con lo stesso impegno dei trentenni e famiglie di single così pure famiglie classiche ma senza il patriarcato rilegato oramai a tribù senza senso.

Per genitorialità s'intende la cura del bimbo che sia biologico, affidato o adottato. Del bambino si possono occupare il genitore, il fratello o sorella, zii, parenti, tutore ma anche amici del genitore.
Ogni famiglia ha i suoi stati educazionali che possono essere: autorevole, permissivo, autoritario, non coinvolti..
Lo stato autorevole in cui il dialogo il confronto prevale è il preferito ma bisogna tener conto del contesto, agire con consapevolezza senza violenza ne oppressione.
La pazienza è una qualità del genitore insieme all'educazione. Chiaramente l'arte la cultura lo sport da gestire consapevolmente all'interno della famiglia.


Come sport il ciclismo e la corsa sono interessanti ai fini educazionali da intraprendere in famiglia tutti insieme laddove le preferenze siano le stesse.
Io con i miei figli andavo in bicicletta e la domenica praticavamo del buon ciclismo  restando intorno ai cinquanta km rientrati a casa una doccia e una buona lettura. 
Mentre per l'iscrizione alle scuole di ciclismo meglio aspettare il dodicesimo anno di età tuttavia intorno agli otto anni vengono insegnati loro i regolamenti e la ginnastica transfer. Perché chiaramente  andare in bicicletta e praticare ciclismo sono due cose differenti. Il ciclismo per il bambino deve essere un gioco e richiede forza di volontà e spirito di squadra. Per il corpo armonioso e ben preparato ci vuole molta ginnastica e streaching.

Il ciclismo è uno sport che pratico da molti anni ma solamente negli ultimi due ho una bicicletta da strada e devo dire che ho fatto un ottima scelta, vista la mia preponderanza ai cicloviaggi.  Se vuoi un supporto puoi contattarmi cliccando QUI 


 

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