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Recensione: Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupery

dal Laboratorio web di Lettura
IL POTERE DELL'ECCELLENZAblog

 

Recensione
Il Piccolo Principe
di Antoine De Saint-Exupery

a cura H.Edda Cacchioni
Counselor Editor Scrittrice
Artista Atleta

 

 

 

Il Piccolo Principe è stato pubblicato nel 1943 a New York. Mentre in Francia a Parigi nel 1945
Un libro di richiamo all'amicizia , all'amore e alla consapevolezza. L'autore fa del protagonista un piccolo eroe nella quotidianità di bimbo, difficile oggiorno incontrali ma probabile e non utopico.

 

Un bimbo che cade da un Asteroide sulla Terra su cui il Piccolo Principe incontra un uomo, anche costui prigioniero delle circostanze come oggi se ne incontrano tanti ma con un cuore ricco di umanità e disponibile a capire il senso della vita.
L'uomo, quando era bimbo è stato incompreso per i suoi indecifrabili disegni tuttavia è stata questa esperienza il supporto per capire le tante e ripetute incomprensibili domande del bambino, tant'è che alla richiesta di disegnare una pecora che sul momento sembrava una domanda bizzarra all'adulto, dopo qualche istante è diventata chiara e raggiungibile ergo fece alcuni tentativi, disegna una pecora in una cassa e in seguito le aggiungerà una museruola perché  il bimbo ha delle perplessità  riguardo la cura di una splendida rosa a lui cara che potrebbe mangiare la pecora, mentre doveva mangiare solo i baobab. L'adulto fa anche altri tentativi ritrattistici di quello che il bambino gli racconta, disegna la rosa, i personaggi incontrati nei viaggi dal bimbo, i baobab ma soprattutto la stellina che ride!!!

Da leggere possibilmente tutto di un fiato …
Un libro incantevole con un contenuto leggero ma certamente profondo per la capacità di indurre ad una consapevolezza e attenzione dei mondi quello infantile e quello adulto fino alla vecchiaia di per se divisi dall'ingordigia e stupidità dell'animo ma che non in tutte le persone è riscontrabile.
Una rappresentazione della società anni 40' dell'altro secolo che se comparata con l'odierna 2020 si trovano degli intrecci dati dal meccanismo dei legami occulti atavici dovuti ad una marcata individualità che porta all'asocialità in direzione della recita sociale e un contemporaneo scarabocchiare dell'anima senza arrivare mai a definire le situazioni di separazione tra persone, una posizione che porta inimicizie in un quotidiano di gente comune. Nei piani alti guerre e pandemie in cui a soccombere è il popolo di ogni nazione.
Un racconto simpaticamente arricchente adatto ad ogni fascia di età. Attuale e malinconico per la mancanza di interesse nell'essere umano di capire l'importanza delle cose, di tutte le cose esistenti di ogni tribù di appartenenza.
Aggiungo, l'importanza della Natura ed il suo acclamarsi nelle sue superbe forme da non percepire più come magnanima in quanto l'essere umano le sta mancando di rispetto, nella sua totale prepotenza si riprenderà il respiro di esserci di esistere nella sua magnificenza.

 



Antoine De Saint-Exupery
L'autore del libro è nato nel 1900 e morto nel 1944 ed è stato aviere, militare francese e Scrittore.
Morto durante un volo di ricognizione verso la fine della guerra, nel 2004 fu ritrovato il relitto dell'aereo nella costa marsigliese. A lui è dedicato l'aeroporto di Lione

 

 

RIPROPOSTA

C'è una cosa che mi rattristerà sempre, ed è di essere diventato grande.

A De Saint-Exupery

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