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Il Potere dell'Eccellenzablog & radioH2E

Entrevue: Claudio Steri cantautore

 

 

 

Intervista a Claudio Steri
Cantautore di fascino randagio
tra realtà e favola
del vivere quotidiano

 

                   a cura Edda Cacchioni                   
 

Intervista a Claudio Steri Cantautore
Redattrice Eedda Cacchioni

 

Ciao Claudio ho avuto il piacere di ascoltare le tue canzoni ed ora voglio condividere con gli internauti che mi seguono sul Il Potere dell'Eccellenza blog la tua realtà. Facciamo finta che nel mio blog non ti conoscano ergo la prima domanda è spontanea: chi e' Claudio Steri?                                 
Claudio Steri anagraficamente è un sognatore che è nato il 22 ottobre 1974, mentre artisticamente è un autore/cantautore e appassionato interprete della canzone d’autore italiana. Mi piace molto divulgare e diffondere la canzone d’autore. Adoro la lingua italiana che, se ben usata, quando viene messa in musica può raggiungere vette sublimi ed inarrivabili.

Noi ci siamo conosciuti durante la partecipazione al programma Social Live in diretta facebook presentato dal Conduttore Televisivo Fabio Picchioni. Com'è nata la vostra amicizia?           
Ho conosciuto Fabio a Sanremo, nel 2016, proprio durante il Festival, io mi esibivo al Palafiori esordendo come primo cantante nella storia di “Sanremo Web”...mentre lui era già un intervistatore ben introdotto, caparbio e navigato; ho continuato a seguirlo con molto piacere.

 

 

Subito dopo il programma ti ho cercato in rete ed ho ascoltato la tua canzone "La bellezza che ho sbagliato" e l'ho trovata meravigliosa e di attualità, a chi è dedicata?     "La bellezza che ho sbagliato” è un brano che ho scritto qualche tempo fa, nel 2013/2014 ed ha ovviamenteuna sua “dolorosa” musa, che cercai di recuperare dopo una storia intensa e turbolenta ma il bello della canzone "La bellezza che ho sbagliato" è innanzitutto nella struttura armonica, abbastanza insolita e non convenzionale, su cui ho voluto appoggiare delle immagini che vanno dal triller/noir dell’incipit “L’amore torna sempre sul luogo del delitto” come se l’amore fosse l’assassino/colpevole...fino al duello in perfetto stile western del ritornello “ti guarderò negli occhi per dirti che ti amo...”....passando per l’ammissione maschile, un po’ come ci diceva storicamente la mamma “come ti ho fatto ti distruggo” da me rivisitata in “ogni uomo che sia uomo lo fan nascere una donna. Ogni uomo che sia uomo lo puo’ uccidere una donna”, che lascia presagire come la consapevolezza della donna stia nel conoscere gli uomini/amanti in quanto, indiscutibilmente loro generatrice originaria...infatti, anche in quel duello vinse la donna.
Nelle tue canzoni c'è l'impeto di chi l'amore lo conosce, ci potresti dire da dove scaturiscono le parole e da quale melodia del pensiero nasce la musica?                        Da quale melodia del pensiero nasce la mia musica? Che bella immagine e che bella domanda... Innanzitutto credo che la mia musica nasca non da un fattore solista come la melodia, bensì da un’armonia infatti concorrono e confluiscono più sensi a contribuire alla nascita dei miei brani. Credo che bisogna avere veramente qualcosa di urgente da dire in merito ad un tema ed avere una sensazione netta di come lo si vuole raccontare e sviluppare nel tempo limite di una canzone per riuscire a dire tutto...e poi bisogna lasciare macerare il proprio pensiero il tempo che serve per tradurlo in immagini, parole, metafore, ecc per rendere la narrazione efficace, cercando la soluzione musicale più adatta a far suonare le parole, i concetti, ed il racconto tutto.               In genere però c’è quasi sempre un’ immagine, una frase, un titolo, una similitudine o una metafora che si manifestano nella mente e da cui poi si costruisce intorno l’intero brano.

 

 

Quale tra le canzoni che hai scritto ha un significato importante e universale, per te?                                       
Bella domanda anche questa... tutti i brani che scrivo hanno un risvolto intimo ed uno altrettanto globale filosofico-sociale... ma quella che penso possa indossare meglio questa domanda credo possa essere “SI DICE CHE DI NOTTE”... è una ninna nanna adulta e consapevole in cui l’adulto si concede che di notte, almeno col pensiero, come in un gioco “vale tutto” e allora ammette e nasconde tutto... appellandosi deresponsabilizzato al “si dice che....”...ma poi in questo volo apparentemente pindarico in cui di notte “bestemmiano anche i preti e le parole giuste le rubano i poeti” ritrova l’universalità reale e terrena, appunto, che “non abbiano vergogna le parole degli amici ... e i sogni di chi sogna”...e che di notte “si aggirano randagi i pensieri come i cani e le promesse degli amanti”... e che culmina nella tecnologia contemporanea, ma altrettanto terrena, di “un messaggio è soltanto un assaggio di te...” .

Ascoltando le tue canzoni in youtube a me e' piaciuta in modo particolare Mi chiedo se sei tu  La domanda è: credi nell'Amore?                               
Hai centrato la canzone giusta da abbinare a questa domanda. Io credo nell’amore... a patto che... all’amore non si dia l’obbligo, o il peso, della durata... ci sono amori intensi di un giorno e storie senza amore trascinate per anni... l’amore, proprio come dice “MI CHIEDO SE SEI TU” può essere ovunque e nascondersi dietro qualunque piega della vita, anche la più recondita ed inaspettata, o magari, mentre lo cerchiamo chissà dove, ce l’abbiamo proprio davanti agli occhi... infatti, anche nella canzone più “solitaria” che dà il titolo all’album, “NE PARLO UN PO’ CON ME”, c’è la frase iniziale che la dice lunga sulla implosione ed il tormento di un sentimento che può essere divenuto anche unilaterale ”Invisibile... quello che sento è invisibile...”

Quali sono i tuoi progetti futuri, potresti indicarcene uno?   
Sicuramente il progetto più importante è completare il nuovo album e riuscire a pubblicarlo, s’intitolera’ “AQVA”... un concept album dedicato all’acqua, intesa in tutte le sue forme...dall’essere (come dice qualcuno) il giocattolo più antico del mondo, alla sua forma amniotica e ancestrale... al mare, il fiume, la pioggia... la lacrima, il sudore... ma anche l’acqua nella sua forma liquida e nei suoi derivati... come il vino, ecc..

 

 

Dove ti possono trovare i tuoi fans per restare informati sui tuoi tours?     
Il canale principale per seguire i miei live, per ora, è sicuramente sulla mia pagina Facebook, ma presto allargherò ad altri social la mia presenza. Da qualche tempo sto portando in giro un tour molto interessante, apprezzato e camaleontico (infatti si può fare dal solo pianoforte e voce, fino alla versione con la band al completo, ed è adattabile a qualunque spazio e luogo) dal titolo “CANTAU-TOUR” uno spettacolo estremamente fruibile e godibile dove si intersecano i brani dei grandicantautori italiani come Fossati, Tenco, Dalla, De Gregori, Conte, De Andrè, ecc...con le mie canzoni, il tutto opportunamente arricchito ed integrato da racconti ed aneddoti interessanti e/o divertenti sulla genesi dei brani.

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IL CD SI PUO' RICHIEDERE ALL'AUTORE 

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Invisibile quello che sento è invisibile

Claudio Steri

Entrevue: Claudio Steri cantautore
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