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Pedagogia Non Direttiva

Rivoluzione sociale pedagogica
della seconda meta”del 900.
La pedagogia non-direttiva

a cura Hedda Cacchioni

Counselor-Editor
Artista . Atleta

 

 

Intorno alla seconda meta' del 900 si apre un nuovo modo di fare pedagogia si prendono a modello i precedenti studiosi e pedagogisti illustri tra cui Rousseau, l'attivismo e le idee liberatorie presentano l'approccio ''non direttivo''.
In questo nuovo contesto si chiede alla scuola di preferire alternative autogestite, comunitarie e descolarizzatrici cosicche' si avvio' una vera trasformazione radicale quasi una rivoluzione sociale.

Lo psicologo Carl Rogers e' il primo rappresentante del nuovo paradigma educativo per meglio dire, la pedagogia non-direttiva.
Carl Roger 1902-1987 e' stato uno psicologo statunitense nel suo modo di operare si sente l'influenza di Dewey e Kilpatrick.
C. Rogers si occupo' del recupero giovanile e della terapia individualizzata mentre l'elaborazione della terapia incentrata sul cliente diede un nuovo avvio alla pratica psicologica clinica da poter usare conformemente alle ricerche compiute dallo psicologo anche come attivita' educativa.
Roger identifica l'essere umano come persona capace di autoregolarsi di essere in grado di autorealizzarsi secondo i propri valori.
In tal senso dona molta importanza all'ambiente sociale condizionante sia in direzione del Bene sia del Male.
Il cucciolo dell'essere umano, presupponeva Rogers, inserito in un contesto che offra la possibilita' di scegliere,  il bimbo e la bimba se hanno le condizioni adatte sono capaci di discernere per se ed in modo empatico, tuttavia cio' che puo ostacolarli' e' la creazione di una realta' non loro ma un presente concretizzato da motivazioni altrui.
Ergo l'autorealizzazione di una persona avviene attraverso la riappropriazione dei propri valori autentici, cosicche' Rogers creo' la Terapia centrata sul Cliente. La terapia  valorizza l'essere umano, il percorso intrapreso e lo incentiva ad essere attore principale delle proprie scelte, auspicando in un adattamento di vita in direzione del Bene.




L'apprendimento
I modi di apprendere sono due, quello dal collo in su in cui la persona impara contenuti imposti dall' esterno e l'altro e' un apprendimento detto significativo che nasce dal desiderio esperienziale dell'individuo. L'apprendimento significativo ha maggior impatto in quanto automotivato e nell'esplicitarsi il cliente riesce a vincere le resistenze interne, aprirsi alla trasformazione. Quindi la pedagogia non-direttiva si fonda sull'apprendimento ''significativo''.
Con la pedagogia non-direttiva l'insegnante spiega esercitando la funzione di ''facilitatore'' attende che gli studenti chiedano di essere interrogati, la lezione non e' lezione piuttosto un incontro tra persone dialoganti e pensanti, il facilitatore presenta gli argomenti, i materiali didattici, propone le tecniche di studio e fa conoscere le sue competenze. Gli studenti apprendono autonomamente seguendo le proprie inclinazioni e obiettivi. Le autovalutazioni sono effettuate periodicamente e possono richiedere l'aiuto dell'insegnante la quale interverra' come ''facilitatore'' per supportare i risultati dell'allievo. La classe si presenta omogenea, ogni individuo puo' essere autentticamente  se stesso ed esprimere il proprio punto di vista, le prorie emozioni anche quelle negative.
L'insegnante ascolta, partecipa e su richiesta esprime un opinione soggettiva personale.



 

 

 

La gestione di apprendimento e valutazione nonostante la notorieta' di C. Rogers non ha potuto svilupparsi in tutti gli ambiti. Probabilmente la democraticita' dello sviluppo era poco accessibile in certi ambienti che potevano offrire solo un parziale metodo pedagogico di approccio rogersiano. Il principio del metodo intendeva sollecitare gli studenti  a conoscersi a porsi domande a esprimere se stessi, una pratica didattica che rivoluzionava quelli che erano i metodi usati fino a quel momento tant'e' che Rogers  nella relazione insegnante-alunno-alunni esplicitava una crescita reciproca in cui gli apprendimenti significativi lasciavano emergere  la personalita' di ognuno.
Inoltre lo psicologo nel suo metodo aveva rivisto e chiedeva agli insegnanti di utilizzare didatticamente il  percorso di apprendimento autogestito e autovalutativo in un clima di accettazione e aiuto. Ma questo metodo faceva  cessare  quell'uniformita' e massificazione avuta fino a quel momento nella scuola tradizionale voluta dalla maggior parte del personale addetto bigotto e conformista ergo e' stata vista come una rivoluzione sociale.

 


 

 

 

 


''il facilitatore deve darsi da fare per stabilire un clima o atmosfera iniziale in cui dovra' maturare l esperienza di gruppo o di classe''

''il facilitatore serve a individuare e chiarire i propositi degli individui della classe e i propositi piu generali del gruppo''


C.Rogers Liberta' nell'apprendimento pag 195


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti
. libro di testo ''Pedagogia''
. Liberta' nell apprendimento C. Rogers
. La terapia centrata sul cliente C. Rogers

La sola persona che non può essere aiutata è la persona che getta la colpa sugli altri

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