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La scelleratezza della folla

RIPROPOSTA

 

La scelleratezza della folla
a cura H.Edda Cacchioni

Counselor-Editor-Scrittrice
Artista Atleta


 

Nel 2019 la folla ha una sua criticità di essere in quanto manifestazioni teatrali di sovvertitori tra creduloni, sapientoni, squadriglie e tanto altro... Tuttavia oggigiorno la folla sa essere anche costruttiva, piacevolmente aggregativa, disciplinata.
Vorrei riportare l'attenzione verso  uno studioso che ha saputo per primo analizzare l'essere umano raggruppato durante le manifestazioni popolari e aggregazioni sociali di ogni sorta.
Lo Psicologo e antropologo Gustav Le Bon è il primo studioso che analizzò il comportamento della folla in un momento in cui la storia del suo tempo viveva La Comune di Parigi 1871 - l'ascesa di Georges Ernes Boulanger e inoltre la popolazione venne a conoscenza dell'Affare Dreyfus. Eventi importanti che incisero notevolmente sulla massa popolare. Parigi in quel periodo aveva idee antisemitiche e di estrema destra ed era considerata la città più industrializzata dell'Europa.
Per l'osservazione usò l'approccio clinico impiantato sui concetti quali ''contagio'' e ''suggestione''. In tal senso potè capire e analizzare come l'emotività, l'istintualità a livello inconscio dell'individuo affioravano durante per esempio una manifestazione mentre solitamente la persona viveva in stato repressivo dato dal controllo sociale.
Se Le Bon analizzava la folla nel suo agire Gabriel Tarde(1890) e Scipio Sughele (1892) due insigniti criminologi del tempo, si occupavano della determinazione di responsabilità criminale delle folle ergo chi arrestare e chi no!
Il saggio La psicologia delle folle è stato editato nel 1895 e venduto come una guida per imbabolare le masse la quale venivano studiate come quantità di persone che agiscono in maniera uniforme.
In questo libro lo psicologo espone le varie tecniche per operare al meglio sulla massificazione del popolo tant'è che Benito Mussolini e Adolf Hitler lo tennero molto in considerazione per la loro leadership osservandone le tecniche suggerite da Gustav Le Bon. Inoltre furono influenzati dagli studi sulla folla di Le Bon  Theodore Roosevelt e altri progressisti americani del XX secolo.
Se ne deduce che l'indottrinamento è sempre piaciuto ai politici ergo opportuno rafforzare l'idea che l'assoggettazione delle persone non è per un bene collettivo piuttosto meglio attenersi all'esempio, la disciplina e le norme che la regolano mantengono l'ordine e indirizzano verso coinvolgimenti rivolti al Bene.
Puntualizzerei che il sociologo ha una concezione estremamente negativa della quantità di persone unificate cioè della folla, ritenendola incapaci di disciplina e creatività.
Il saggio è un opera superba in cui lo studio capillare del ruolo delle masse nella società del tempo estrapola un fare collettivo pronto alla morte per un idea, per una fede, cosicché gli esseri umani sono pronti e propensi all'azione più meschina.
La folla intesa da Le Bon è un incontro, una riunione di individui senza un  rapporto certo e globale! A suo avviso le minoranze hanno la padronanza delle azioni e se ne arricchiscono creando.
Nel saggio è sbalorditivo come egli parla della folla ritenendola mezzo di imbarbarimento in cui l'istinto viene esaltato da una spontaneità primitiva. La violenza e l'entusiasmo sono scaturite da parole e immagini.

La folla è come un granello di sabbia mossa dalla volontà del vento..
Ritiene che solo il tempo abbia la capacità di contraddire la folla mai sovrana in questa meravigliosa Terra di tutti.
Nel suo modo si operare professionalmente fu influenzato da Charles Darvin  e Ernst Haeckel, con il supporto della biologia esprime e dimostra che l'influenza del passato è preponderante nell'evoluzione della specie degli esseri viventi ergo una società dimentica del passato non può esistere.

Mentre Noam Chomsky nato nel 1928 di Filadelphia linguista, filosofo teorico, scienziato cognitivista legato ai nostri giorni ha pubblicato molti libri tra cui:
. Le strutture della sintassi 1970
. Riflessioni sul linguaggio 1981
. La conoscenza e politica 1998 2014
. Media e potere 2014
Vi suggerisco la lettura dei libri e riconoscerli come un bagaglio esperienziale raccontato da un grande del sapere. Un dialogo con l'autore in cui si apostrofano le proprie conoscenze ampliandole e sviluppandole .
Inoltre Chomsky come Le Bon ha analizzato, studiato e pubblicato le regole del buon decerebramento indotto
!

Regole per lo stordimento delle folle. Come massificare e tenere il ''gregge''

.  Distrarre
.  Creare problemi e dare la soluzione
.  Graduare l'accettazione del momento
.  Strategia del differire
.  Mantenere un contenuto linguistico elementare
.  Creare emotività piuttosto che la riflessione
.  L'ascoltatore deve restare nell'ignoranza e nella mediocrità
.  Far compiacere la mediocrità
. Il dittatore si autentica si arroga la superiorità e l'autoconsapevolezza di conoscere l'altro.

Il supporto del gregge favorisce la manipolazione e ne facilita l'induzione verso chiunque ne sia possibile, spiando mosse e cercando di controllarne la libertà di movimento. Scempio di vite!





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Fonte
. Webinar 2019  e.c. 
. Le Bon
. Noam Chomsky
. wikipedia

 

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