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Idea pragmatica non illusoria

Collocazione spaziale e la molteplicità argomentativa
a cura studio e.c. online
www.eddacacchioni.it

 

 

L'articolo che segue non è una lezione di Percezione è solo uno stimolo a vedere il mondo attraverso molteplici punti di vista, offrendo l'idea per una collocazione pragmatica non illusoria a determinati eventi di vita.

Una configurazione di equilibrio visivo si può ottenere seguendo gli elementi, collocandoli in un determinato spazio.
Ipotesi a e b
a)
si ha uno spazio bidimensionale rettangolare con 4 segni ottici. L'ottica prevede che i segni di destra risultino all'occhio più ''pesanti'' rispetto a quelli di sinistra e sono più ''pesanti'' i segni collocati in alto rispetto a quelli inseriti in basso
b) alcuni elementi esistenti con determinati fattori di dimensione e colore vanno riordinati rispettando le caratteristiche in funzione dello spazio. Se si ha un quadrato nero e uno grigio si collocheranno in modo da creare equilibrio anche aggiungendo un terzo e quarto elemento.

Altre ipotesi
Si potrebbe avere una variante dalle situazioni sopracitate utilizzando anche più elementi per esempio in questa composizione ci sono 6 elementi di forma modulare, i colori sono due.
Ergo per avere un interazione oggetto-campo  si spiega che gli elementi di colore nero sono sottomoduli del quadrato che ha i lati di 2 cm ed è chiamato modulo.
Seguendo le molteplici possibilità di collocazione nello spazio degli elementi si può definire una soluzione in cui gli elementi b e c sistemati al margine destro si riscontrano con gli elementi  a e f collocati a in alto f in basso del foglio.


 



Sunto per i non addetti ai lavori per una diagonale lirica
a b c d e f sono 6 elementi collocati su un foglio bianco in cui il 'modulo' (quadrato con lati da 2cm) è segno primario per poter dare inizio ad una  straordinaria aromentazione su spazio-colore-forma dando senso alla struttura seppur apparentemente appaia priva di configurazione equilibrata. Se poi aggiungiamo altri due elementi diventano 8 segni da collocare c'è maggiore possibilità di riscontri ergo vedere i ''più pesanti'' dando rilievo  all'elemento perno. Nonostante l'appartenenza dell'insieme o del gruppo sussiste una peculiarietà cioè l'incidenza cromatica che lo contrasta nella collocazione di appartenenza.
Se poi tra gli elementi a 2 colori esempio elementi neri ed elementi grigi si colloca un solo elemento colorato è facile capire che il colore è fattore di peso e che la forma può dare dinamicità al campo.
La diagonale lirica cioè una linea diagonale sul foglio che inizia dal basso-sinistro verso l'alto-sinistro cambia il peso cromatico del colore nero rispetto al bianco, così pure del grigio rispetto al bianco, del giallo rispetto al bianco.
Tuttavia nella diagonale lirica si può trovare l'equilibrio. Sottolineo il concetto 'equilibrio' riportando il lettore alla fattuale  realtà del 'senso comune', quindi elementi seppur dissonanti possono se ben collocati diventare un segno grafico arricchente per il bagaglio esperenziale cancellandone quei tratti chiamati zavorra. Un tutto armonico dato dalla somma delle parti che lo compongono o per meglio dire “Il tutto è più della somma delle singole parti”



 

 

 

 

 

Fonte
. Teoria della percezione visiva e psicologia della forma di Clemente Francavilla

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