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Il Potere dell'Eccellenzablog & radioH2E

Emozioni, chiamale così

Emozione
a cura H.Edda Cacchioni

 

 

Dal latino ''emotione'' significa sommovimento dell'animo derivazione da ''emovere'' cioè smuovere, scuotere fortemente.
Nel termine c'è un forte senso vibratorio personalizzato in cui riflette lo stato di animo interiore dell'essere umano. Permettetemi una soggettiva digressione al quale non posso rinunciare: gli animali quanto esseri senzienti provano emozioni.

David G. Meyers  definisce l'emozione una ''eccitazione fisiologica, comportamenti espressi, e l'esperienza cosciente''

 

                               

Fondatore del Chopra Center for Well Being
Il libro riassume I casi di autoguarigione da malattie ritenute incurabili. Gli studi di Deepak sull'Ayurveda un antico metodo di guarigione lo portano ad un connubio tra medicina occidentale fisica e teoria ayurvedica

 

 

 

 

Categorie delle emozioni
Riassumendo l'emozione proviene da l'esperienza che può essere di gioia o di dolore con delle reazioni a livello fisiologico neurologico, cognitivo espressioni delle teorie estrapolate dagli studi di Cannon.
Le 3 categorie delle emozioni sono così raggruppate:
. teorie fisiologiche e rispondono al concatenamento delle percezioni visive uditive tattili
. teorie neurologiche risposte allo stimolo emotigeno.
. teorie cognitive tutte quelle attività mentali da cui è scaturito lo stimolo emotigeno e i suoi conseguenti comportamenti.

 

Gli insigniti di riferimento
Un incontro di pensiero si trova in W. James e Carl Lange in quanto entrambi hanno dato luce alla ''teoria del senso comune'' in cui le risposte prevedibli per generalizzazione, esempio, alla domanda: <<perchè piangi?>> la risposta di molti è <<perché sono triste>>
Ciò spiegherebbe il malinteso dell'interpretazione dell'agire quotidiano, le reazioni fisiche, un senso comune che abbrutisce l'essere umano non lo eleva a persona pensante. Sostenitori del 'non piangiamo perchè sono triste' piuttosto 'ci sentiamo tristi perchè piangiamo'. Il cuore non batte più in fretta perchè il cuore batte più in fretta.

 


Tuttavia altri come W. Cannon nel 1927 dopo aver analizzato la teoria James-Lange fecero notare che all'emozione si aggregano anche altri fattori associabili ad esperienze differenti, esempio gli stati viscerali che si hanno con paura e rabbia si provano anche con la sensazione di freddo e febbre.
A conferma degli studi sul Talamo per opera di Philip Bard 1929 stabilisce l'importanza degli impulsi sensoriali fatti passare per il Talamo.
L'esperienza genera l'Input verso l'alto della corteccia aprendosi all'emozione soggettiva e verso il basso ai muscoli, alle ghiandole e agli organi viscerali mettendo in atto alcune modificazioni fisiologiche.

Per quel che riguarda la risposta cognitiva Shacheter e Singer spiegano come l'essere umano mentre fa l'esperienza ha un'eccitazione fisiologica e poi identifica il motivo per capirlo ergo etichettarlo quanto emozione.


 

Dolorificante amore

La conoscenza
non è di supporto
al dolore
    ...
non ci permette d'ignorarlo.

 

 

L'emozioni primarie sono:
. rabbia esacerbata chiarificatrice di una frustrazione
. paura che sopraggiunge per il criterio di sopravvivenza
. sorpresa si ha quando un evento è inaspettato che a sua volta si esprime con gioia o dolore
. attesa
. tristezza la non raggiungibilità di un obiettivo
. gioia realizzazione di sè
. disgusto
. accettazione

 


L'emozione secondaria ma non per questo meno importante che un individuo può provare sono allegria, invidia, l'ansia, rassegnazione, gelosia, speranza, perdono, offesa, nostalgia, rimorso, delusione.
 


Lo stato emozionale è breve e intenso il suo prolungarsi genera quelli che si chimano ''stati di animo'' o ''sentimenti''. Nonostante la loro similarità il pensiero cioè l'attività mentale con i contenuti simbolici, nell'emozione sussiste un interruzione momentanea mentre negli stati d'animo il pensiero fluisce, si modifica adattandosi all'esperienza.
La vergogna è relativa proporzionalmente inversa all'interno del contesto sociale in cui si coabita, dove sussistono delle regole condivise.
Sapendo che l'emozione sia di gioia o dolore può far cessare il caso dei nostri pensieri ergo compromettere lo stato fisiologico-cognitivo ergo la risposta come azione è opportuno esserci sempre, vivere nel qui e ora come fossimo in un eterna emozione in cui i pensieri non s'interrompono coerenti nel loro scorrere, manifesti nelle nostre scelte che propenderanno per quei valori che faranno del vivere un eterna vacanza tra gioia ergo benessere.

Gli stimoli possono essere emotigeni o neutri la loro peculiarità è la momentanea interruzione del pensiero.

 

 


 


 

Racconta l'iter della creazione dei malati . Svelando situazioni assolutamente da evitare!

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