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Recensione: Il senso dell'esistenza di Dalai Lama

 Il senso dell'esistenza
di Dalai Lama

a cura Hedda Cacchioni
Counselor Editor Scrittrice
Artista Atleta


 

 

Il senso dell'esistenza di Dalai Lama o meglio Tenzin Guatso.
Un testo che si presenta lineare strutturato da domande e risposte. Una guida per coloro che  desiderano ampliare il percorso spirituale, oserei un altezzosa opinione nell'affermare che potrebbe essere considerato un continuum di azione ed effetto intriso nella ciclicità della vita, una benedizione in cui sono presenti  i dodici anelli come rappresentazione dell'ignoranza, dell'azione, della coscienza, nome e forma, ma anche delle sei sfere sensorie, contatto, sensazione, brama, attaccamento, esistenza, nascita, vecchiaia e morte.
Lezioni, concetti formativi e pensieri filosofici sull'esperienza transitoria della vita in cui gli esseri senzienti caratterizzano la loro esistenza con le proprie disposizioni e interessi la quale possono attraverso gli insegnamenti del Buddha raggiungere i diversi livelli di pratica per perfezionarsi in direzione della sapienza e dell'altruismo.
La meditazione, l'etica, la saggezza hanno forza tale da distruggere le emozioni afflittive talvolta caratteriali a volte acquisite, tuttavia vanno rimosse in quanto causa di impedimento alla Conoscenza.
Dalai Lama spiega la felicità non come punto di arrivo ma come diritto verso se stessi!!!
La generosità, la pazienza portano all'etica pura in cui il nemico non è colui da abbattere piuttosto da collocare in una visione positiva nel bagaglio esperienziale.
Se poi casomai nella vita ci si trova ad assistere le persone nel momento dell'ultimo ''respiro'' si farà attenzione di rispettare la persona, comunicando attraverso parole a lei conosciute, affettuosità se erano gradite prima dell'avvicinarsi dell'evento ergo suggerisce di non apportare novità nell'ultimo minuto ne tantomeno raccontare segreti veritieri o favole che siano, mantenere il suo livello se lo si conosce oppure chiedere se era un religioso, recitare con lui/lei una preghiera.  Oppure cantare la canzone preferita, leggere un libro (aggiungo io).
Per raggiungere la buddhità bisogna avere costanza nella meditazione, nella pratica yoga ergo azione-esecuzione-yoga-yoga supremo.
Durante la pratica si avrà una luce limpida in uno stato non concettuale.
Termini, accezioni e tanti altri consigli dal più grande Maestro Spirituale ancora esistente.

 

 

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