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Reporter Cicloturismo: Ladispoli tra ciclisti runner e...

 

 

 

 


Ladispoli
Reporter Cicloturismo 
a cura H.Edda Cacchioni
 Editor Gostwriter Scrittrice
Counselor 
Artista Atleta

Cicloattivista per l'ecosostenibilità

 

 

Il percorso Reporter Cicloturismo oggi ci porta a Ladispoli
Ladispoli è una bellissima località di mare, che ospita 41.500 abitanti circa di cui 7.000 sono stranieri di origini rumene e polacche. La città è percorsa da due fiumi il Sanguinara e il fosso Vaccina. Bagnata dal Mar Tirreno. Visitate la città muniti di apparecchi fotografici e video.

Ciclodiario
L'esperienza itinerante inizia alle 5,00 circa, direzione Aurelia. Sosto al km 48 Ladispoli non è molto distante. Aggancio Strava l'applicazione gps per ciclismo che ha ben novantamila iscritti con la quale si può interagire sui percorsi di vari sport. Tra questi molti sono lettori del
Il Potere dell'Eccellenzablog e di Gazzetta del Ciclismo. La strada davanti a me è pressocché vuota, niente traffico, alcuni ciclisti, ogni tanto un auto. Pedalo veloce davanti al cartello di Marina di Cerveteri il semaforo è verde. Su Strava risulta che ho appena oltrepassato ''lo strappetto''. Mi guardo attorno e sono già alla prima rotonda, ancora discesa-mezzo giro-salita. Il tratto della salita qui invece viene chiamato ''stenghete''. Finita la salita c'è un'altra bellissima rotonda, subito sulla destra troviamo Mc Donald. Il rettilineo che sto percorrendo tra un paio d'ore sarà trafficato da auto, bus, camion e anche trattori nel periodo della raccolta di olive e uva ma soprattutto durante la fiera del Carciofo. Oltrepasso il ponte della ferrovia fermata Ladispoli-Cerveteri. Incontro persone divertenti, cordiali e mattiniere! Le serrande abbassate dei negozi, l'aria fresca, il sole di lato nel cielo mantiene alta la mia coscienza trascendente. Tutto intorno la freschezza del giorno appena iniziato. Alcune nonnine dai sorrisi acerbi ostentano il mio lato artistico, volti così belli non se ne vedono molti in giro, avrei voluto chiedere se potevo ritrarle. Runner, biker, pedoni, persone sotto il cielo di tutti i 'ladispolani' senza barriere, come un buongiorno al sole, la gente va.
E' presto per arrivare al luogo dell'appuntamento e gironzolo per le strade ladispolane a via Firenze ci sono i Giardini e il martedi ''fanno il mercato'' ed ogni tanto ci prendo le tute per il running.
Passo per via Odescalchi e sulla mia destra la chiesa Santa Maria del Rosario imperiosa s'affaccia sulla strada principale. Pedalo e oltrepasso la piazza per andare a vedere i Giardini Nazareno Fedele dove già ci sono persone coi loro pelosetti. L'odore dai bar é invitante, le macchine a lavare negli autolavaggi riportano alle gite domenicali, alle feste. Guardo l'orologio e torno indietro, a piazza Rossellini ho incontrato la mia amica di scorribande di fine settimana. Pedaliamo fino al Monumento dei Caduti della II guerra mondiale di Ladispoli e ci dirigamo verso il Bosco di Palo. La città è ricca d'intrattenimenti per tutti e tutte in qualsiasi periodo, l'organizzazione va al pari della disorganizzazione, tutto procede.

Da Ladispoli a San Nicola
Per arrivare al bosco transitiamo per il lungomare R.Elena. Passiamo sopra al ponte Abebe Bikila da dove ci sporgiamo per vedere il fiume Sanguinara. Percorriamo tutto il lungomare, uno spettacolo della natura che abbraccia i chioschi e le varie strutture balneari. Ci avviciniamo sempre di più al bosco ma prima di voltare a sinistra poggiamo le biciclette e scattiamo un po' di foto alla spiaggia e al mare, oggi limpido e quieto.

La spiaggia
Le spiagge ladispolane hanno la caratteristica di essere a sabbia nera ottima per le cure terapeutiche, tuttavia negli ultimi anni il surriscaldamento del mediterraneo e il moto ondoso hanno diminuito la sabbia corrodendo la piccola costa, dando vita ad una sparuta barriera corallina, gli appassionati di fondali possono ammirarla, scattare alcune foto, regalandoci così immagini suggestive.

Bosco
Il Bosco di Palo ospita un Oasi wwf e si trova sulla Strada Comunale di Palo. Fino a qualche anno addietro c'era una fermata della stazione ferroviaria FL5 è rimasta la stazione ma il treno non ferma più. Anche questo è luogo d'incontro di ciclisti di ogni tipo. Si attraversa il viale alberato nel bosco e ci si trova a San Nicola un'altra località balneare di vacanze estive. Facciamo un giro si scattano altre foto e cerchiamo il cavalcavia.

Da San Nicola a Furbara. Civitavecchia e rientro
Usciamo da San Nicola e ci immettiamo sull'Aurelia direzione Civitavecchia, distante circa una quarantina di chilometri. La mia amica è fotografa di professione e mi chiede se passiamo lungomare alché si rientra a Ladispoli senza passare per il bosco e ci ritroviamo al centro. Andiamo su via Roma dove si entra in spiaggia e possiamo ammirare Torre Flavia pensate che qui si documentano dei ritrovamenti datati 3000/2000 a.C. di ''punte di freccia''. Torre Flavia era una delle due torri di guardia delle 61 torri che circondavano il territorio richieste dal ponteficio, ristrutturate dal cardinale Flavio Orsini ma danneggiata dai bombardamenti della II guerra mondiale e dal tempo. La mia amica scatta foto e appena finito percorriamo tutta via Roma e a Marina di Cerenova riprendiamo l'Aurelia e sostiamo a Furbara giusto il tempo di controllare il gps togliere la giacca a vento e riprendere per il porto di Civitavecchia dove ci attendono un gruppo di ciclisti per andare a pranzo a Tarquinia. Il rientro è calmo con una sosta per bere. Alla base ripenso al ''giro'' e mi sento arricchita dall'amicizia e da questi splendidi panorami costieri.
Ricordiamo che anche Caravaggio è sbarcato a Ladispoli!

Come arrivare a Ladispoli
Voglio dire ai ciclisti  che Ladispoli è facilmente raggiungibile attraverso l'autostrada, l'Aurelia ss1, il treno, l'autobus. Gli abitanti di cordialità multietnica sono spesso disponibili al dialogo e ospitali. Altre informazioni sul sito del comune della città.

Eventi
L'evento a mio avviso alla quale non mancare è la Sagra del Carciofo Romanesco nata nel 1950 ed è Fiera Nazionale nel 2007
Si sviluppa con mostre espositive di carciofi che si possono definire opere d'arte.

Gocce di storia
Ladispoli sorge su uno dei tre porti dell'antica Cerveteri: Alsium. Infatti i porti erano Alsium; Punicum di Santa Marinella e il Pyrgi di Santa Severa.
I romani si appropriarono di Alsium territorio di Cerveteri ne fecero colonie, cosicché la vecchia Ladispoli chiamata Alsium venne il ritrovo dei ricchi romani. Essi costruirono ville e parchi. Tra i romani più conosciuti ai nostri giorni sono Pompeo e Giulio Cesare. Rutillo Namazzano poeta e politico, lasciata Ostia, intorno al 416 d.C. per un avvincente viaggio alle sue tenute in Gallia passando via mare raccontò nello scritto De Reditu Suo, di Alsium e delle sue splendide ville che si affacciavano sul mare. Mentre in un documento datato 1200 si parla del Castrum Pali un bellissimo castello ex Forte abitato nel tempo da nomi conosciuti come Franciotto Orsini, Alessandro VI Borgia, Felice Orsini Della Rovere, i Papi Paolo VIII e Sisto V e poi i cardinali Flavio e Virgilio Orsini. Il Castello di Palo ebbe numerosi proprietari: Orsini--->Odescalchi--->duca Grillo di Genova --->marchese Carlo Loffredo di Treviso dopodiché
nel 1870 ritornò all'Odescalchi.

Nel 1884 Livio Odescalchi lasciò le terre al figlio Ladislao, egli trasformò il castello in un piccolo borgo e per difenderlo dagli estranei (stranieri) fondò nel 1888 la città di Ladispoli (da Ladislao Polis) sul terreno in cui scorrevano i fiumi Vaccina e Sanguinara.

La trasformazione negli anni moderni
. 1949 da frazione del comune di Civitavecchia passò al comune di Cerveteri
. 1970 divenne comune autonomo
.. Fu punto di transito degli immigrati russi negli anni 70/80
. 2011 Ladispoli ricevette il titolo di città con decreto del presidente della Repubblica
. 2007 risale la costruzione del ''Ponte di Legno'' strallato su due cavalletti
. 2009 ci fu la costruzione del ''Ponte bianco'' ad arcata in stile calatrava intitolato Abebe Bikila

Punti da visitare
Chiese e Castelli sono da visitare dal ciclista  perché agiscono come toccasana per la mente, ed ogni ciclista a qualsiasi livello tecnico sa che la condizione psicologica è importante quanto quella del corpo.


 


 

Fonte e foto : di mia proprietà letteraria 
 

 

 

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