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Pressione arteriosa e poi... i ragazzini

 

Pressione arteriosa  e poi... i ragazzini
a cura di H.Edda Cacchioni
Counselor Editor Scrittrice
Atleta Artista

L’infarto è la necrosi di un tessuto per ischemia, cioè per un grave deficit di flusso sanguigno.

Controllare la pressione arteriosa, non è uno zelo al contrario dovrebbe diventare una visita di controllo di routine anche nei bambini e negli adolescenti. Tant’è che si è potuto constatare negli ultimi anni un incidenza importante di pressione alta in questa fascia di età. Addirittura l’ipertensione arteriosa si identifica frequentemente più di altre malattie pediatriche. Nel periodo della giovinezza 18/20 anni aumenta la percentuale delle persone colpite. Un neonato presenta una pressione sistolica che oscilla fra 80/90 e la distolica è intorno ai 45 aumentando gradualmente raggiungendo i limiti massimi in 140/90 intorno ai 15 anni. I valori più alti offrono un quadro di ipertensione. Spesso questi ragazzi hanno solitamente genitori ipertesi e il 55 per cento è obeso. I ragazzini ipertesi non lamentano disturbi, tuttavia l’ipertensione non va sottovalutata in alcun modo ergo: - correggere l’alimentazione - dimagrire - fare un adeguato esercizio fisico. L’attività fisica di tipo aerobico migliorerà la pressione a riposo prevenendo gli eventi cardiovascolari.

Il medico di famiglia saprà consigliare sul da farsi.

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