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Coloriamoci di... percezione

 

Vita a colori
a cura studio e.c. online
http://www.eddacacchioni.it

 

 

Colore da google: Luce composta da radiazione elettromagnetica di una determinata lunghezza d'onda ( c. oggettivo semplice ) o di varie lunghezze d'onda ( c. composto ): sono c. semplici i c. fondamentali o c. dell'iride (rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco, violetto), sono invece c. composti i c. complementari, quelli dalla cui sovrapposizione si ha luce bianca; il colore di un corpo è determinato dalla lunghezza d'onda della radiazione che esso riflette.


La definizione da cui sopra ne scaturisce l'importanza del ben funzionamento tant'è che le idee i pensieri cambiano in base a come vediamo.
Tuttavia la mediocrità comune è convinta che può bastare l' adattabilità dell'essere umano, mentre essenziale è l'empatia comunicativa l'uno con l'altro.

Il mondo in monocromo non da risalto alle forme e questo lo spiega bene il pittore Odilon Redon la cui, pensava: <bisogna ripettare il nero. Nulla lo prostituisce. Non accarezza l'occhio e non risveglia altri sensi. E' il delegato della mente, ancor più dei bei colori della tavolozza e del prisma> tuttavia intorno al 1890 egli fu felice di prostrarsi al colore all'effetto emozionale del bruno terroso, del verde e arancione che definisce le sue pitture. Inifinitamente colori stucchevolmente travolgenti in alcuni capolavori e delicatamente primaverili in altre opere.

 

Pegaso e le muse

Lo sguardo posato sui colori di una tela sono soggettivi, ogni individuo lo vede e lo sente secondo i parametri da lui più consoni e conosciuti. Ogni colore è evidenziato  dalla differente tribù di appartenenza alla quale corrisponde una propria cultura e razza.
Nonostante la individuale visione del colore tra le persone, è certa la stessa retina e sistema nervoso, ma non le problematiche psicologiche come il daltonismo.
Ogni colore ha un nome che li distingue uno dall'alro nonostante la vastità dei toni cromatici.
I colori sono catalogati in base all'ambiente in cui si usa seppur la definizione è uguale per immediatezza è differente negli usi.
Brent Berlin e Paul Kay ritengono che i colori sono classificati sulla dicotomia oscurità/chiarezza. Il bianco e il nero. Il terzo nome è il rosso e i suoi derivati. Questo pensiero è scaturito dallo studio di venti lingue prese in considerazione e dai nomi di ogni colore e alla concettualizzazione a loro data.
Il rosso tenuto come terzo nome in quanto studiato dagli antichi nei poemi e negli scritti, il rosso è rappresentato chiaramente con contenuti qualitativi e quantitativi, mentre il verde e blu sono poco chiamati in discussioni.



Contorni
Ciò che vediamo è il prodotto del colore e della chiarezza ed è la capacità dell'occhio a evidenziarne i colori ergo distinguere tra aree di chiarezza e colore diversi.
La forma e il colore sono distinti uno dall'altro se  vediamo un disco bianco sul nero resta circolare anche quello giallo col fondo blu.

 

Goethe

Realizzazione dei colori
Alla Teoria dei colori hanno contribuito: Newton definendo il colore ''prodotto della  proprietà dei raggi che compongono le fonti luminose''
Mentre Goehte ha contribuito con la sua conoscenza ai Media Fisici e delle superfici incontrate dalla luce del suo viaggio nella fonte dell'occhio dell'osservatore.
Schopenauer a modo suo indicò ''la funzione della risposta retinica dell'occhio''

La disciplina dell'ottica si occupa dei colori Primari Generatori  e colori Primari Fondamentali la differenza iniziale è la considerazione dei processi dei PG con la quale hanno luogo i colori, mentre per i colori PF sono gli elementi di ciò che vediamo quando i colori appaiono nel campo visivo.
La teoria della visione del colore di Hering prende in considerazione la sensibilità retinica ai 6 colori base: 1 bianco 2 nero 3 giallo 4 blu 5 rosso 6 verde. Thomas Yaung teorizzò la tricromaticità dei principali colori puri quali rosso, giallo, e blu. Questi tre colori sono stati presi da modello sia da Yaung sia da Helmholtz come PG per la visione del colore.
Intorno  al 1960/70 Mac Nichol accolse la teoria tricomatica dimostrandone i contenuti attraverso i suoi studi, dicendo ''la visione del colore nei vertebrati è mediata da tre pigmenti sensibili alla luce, rinchiusi in tre diversi tipi di recettori retinici e che di questi pigmenti uno è il responsabile principale della sensibilità alla luce blu, uno al verde, uno al rosso''.
La visione dei tre colori PG esiste per opera dell'evoluzione biologica.
Tuttavia James Clerk  Maxwell presuppone la possibilità che per sostenere la teoria di Mac Nichol qualsiasi altri tre colori andrebbero bene l'importante che nessuno di essi possa esistere per mescolanza gli uni con gli altri.

I colori Complementari Fondamentali [...]

 

autoritratto


Odilon Redon
Jean-Bertrand Redon, è stato un pittore francese nato a Bordeaux nel 1840 e morto a Parigi nel luglio 1916

 

Pittore del simbolismo, le sue opere vedono rappresentazioni dei miti classici e orientali. La stranezza e il bizzarro esaltavano i suoi dipinti tant'è che i surrealisti ne erano attratti dall'espressività grottesca e chimerica. L'amicizia col poeta Mallarmè diede un tocco di ridondante armonia decadente.
 

Ragno sorridente

 

 

 

 

Fonte
- Rudolf Arnheim   Arte e Percezione Visiva
- Wikipedia
- studio e.c. online

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